GLI EROI DEL DUBBIO
10
Lug

i giovedì 9-23 novembre e 7 dicembre ore 18-19.30

GLI EROI DEL DUBBIO
quando i classici fanno l’elogio dell’incertezza
con Nicola Fano

Non siamo supereroi ma individui costretti ad abitare una società liquida, incattivita, inafferrabile.  Dando una dimensione storica al nostro stato d’animo, il teatro può aiutarci a capire quel che ci capita intorno.  Non siamo noi i primi prigionieri del dubbio: Amleto, Nora Helmer e i personaggi di Beckett lo sono stati ben prima di noi.

in collaborazione con Fondazione Teatro Piemonte Europa

 

→ giovedì 9 novembre ore 18-19.30
AMLETO

Essere, o non essere, ecco la questione:
se sia più nobile nella mente soffrire
i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna
o prendere le armi contro un mare di affanni
e, contrastandoli, porre loro fine. 

Shakespeare ha eretto un monumento all’uomo imperfetto, al principe del dubbio, all’individuo incapace di assumere le proprie responsabilità aprendo la stagione – ancora attuale – della modernità.  Come possiamo, oggi, trasformare il pessimismo di Amleto in energia vitale?

 

→ giovedì 23 novembre ore 18-19.30
NORA HELMER

Nora: Io credo di essere, avanti tutto, un essere umano, come te…
o, in ogni caso, che devo cercare di diventarlo.So bene che la maggioranza
darà ragione a te, Torvald, e che nei libri è scritto qualcosa di simile.
Ma io non posso più contentarmi di quello che dice la maggioranza e di quello che sta nei libri.

La protagonista di Casa di bambola di Ibsen è una donna che solo dopo un lungo percorso dentro di sé capisce di essere stata un giocattolo nelle mani degli uomini.  Per questo decide di diventare donna: ma, per crescere, non può far altro che dare un nome ai propri limiti?

 

→ giovedì 7 dicembre ore 18-19.30
VLADIMIRO ED ESTRAGONE

Estragone: Niente da fare.
Vladimiro: Comincio a crederlo anch’io.
Ho resistito a lungo a questo pensiero;
mi dicevo: Vladimiro, sii ragionevole, non hai ancora tentato tutto.
E riprendevo la lotta.

Nel teatro, da millenni, i personaggi sono il risultato di ciò che succede.  Beckett ha inaugurato un nuovo universo: quello in cui non succede nulla e aspettare è la massima aspirazione di vita.  Ma perché anche la “non vita” di Vladimiro ed Estragone ha una sua vitalità?

 

ingresso singolo incontro € xx | Carta Plus e abbonati TPE € xx

 

Nicola Fano, autore e storico del teatro, giornalista, ha pubblicato, tra gli altri, Andare per teatri e Le maschere italiane con il Mulino, La satira prima della satira (Bur) e La tragedia di Arlecchino (Donzelli).  Insegna letteratura e filosofia del teatro all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.