Hell O’Dante
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Dic

i sabati 20-27 gennaio e 3 febbraio 2018 ore 21

reading di e con Saulo Lucci

Quando un classico viene accostata a musiche e linguaggi diversi acquista nuove sfumature.
Come succede nella messa in scena di tre Canti dell’Inferno, recitati a memoria con l’accompagnato live voce e chitarra di brani pop-rock.
Per avvicinare due epoche così lontane (il medioevo e la contemporaneità) attraverso un’idea, una parola, un’immagine, un personaggio.

 

 

→  sabato 20 gennaio ore 21
Pioggia battente e futuro incerto
INFERNO VI: CIACCO TRA I GOLOSI DEL III CERCHIO
In questo canto politico (come lo sono i canti VI del Purgatorio e del Paradiso) Dante, fra i golosi, martoriati da una maleodorante pioggia e assordati dai latrati di Cerbero, ascolta dalla voce di Ciacco un oscuro vaticinio sul futuro di Firenze e sul suo prossimo esilio.

→  sabato 27 gennaio ore 21
Staccare il corpo dall’anima
INFERNO XIII: PIER DELLE VIGNE, I SUICIDI E GLI SCIALACQUATORI NEL VII CERCHIO
È la negazione il tema del Canto XIII: di sé, del corpo, della condizione umana.Il personaggio che spicca nella selva dei suicidi è Pier delle Vigne, guardasigilli di Federico II di Svevia, con cui Dante si identifica per le ingiustizie subite in vita a fronte di una condotta devota e corretta.

→  sabato 3 febbraio ore 21
Ingannare gli altri è peccato
INFERNO XVIII: LE MALEBOLGE: RUFFIANI, SEDUTTORI E LUSINGATORI
È l’inizio della seconda parte dell’Inferno, il cerchio più ampio dove sono puniti gli ingannatori del prossimo, divisi in dieci diversi tipi di frode.  Appare un canto dedicato alle donne vittime del sopruso degli uomini, dipinti come volgari e prepotenti.

 

singolo spettacolo € 8 | Smart € 6 | Plus € 3