La storia che non si ripete
24
Lug

La storia non si ripete, mai.
La storia, come diceva Mark Twain, fa le rime.
E bisogna provare a riconoscerle.

con Carlo Greppi
da Bruciare la frontiera (Feltrinelli)

A volte basta la scena di un film di fiction o una foto sfocata.  E, di colpo, realizziamo che il passato era abitato da esseri umani non troppo diversi da noi.
Da persone che si trovarono a fare i conti con dilemmi e scelte radicali, in tempi difficili in cui aiutare altre persone in fuga o in viaggio era un rischio concreto.
Dalle fotografie scattate dai nazisti alle loro vittime a quelle degli ebrei in fuga dalle persecuzioni, da Il cammino della speranza di Pietro Germi (1950) a Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (2009), un percorso attraverso alcune immagini fisse e in movimento per imparare a riconoscere le rime della storia, quando si fanno sentire.

parole chiave Storia // Immedesimazione // Scelte
target SCUOLE SUPERIORE DI PRIMO E SECONDO GRADO (1° 2° 3° 4° 5° anno) | disponibilità da gennaio 2018

Carlo Greppi, storico e scrittore, collabora con Rai Storia ed è socio fondatore dell’associazione Deina, che organizza i viaggi della memoria.Ha pubblicato L’ultimo treno (Donzelli, 2012) e, con Feltrinelli, Uomini in grigio.Storie di gente comune nell’Italia della guerra civile (2016), Non restare indietro (2016) e Bruciare la frontiera (di prossima uscita).  Ha curato e tradotto il libro di Piotr M.A.Cywinski, Non c’è una fine.Trasmettere la memoria di Auschwitz (Bollati Boringhieri, 2017).