L’Inferno dei corpi. L’Inferno dello spirito
5
Lug

Una parte significativa della forza della Divina Commedia sta nella capacità di piegare la lingua e l’immaginazione fino a mescolare sublime, infimo, repellente, grottesco.
Come colse Goethe che, di fronte al realismo troppo crudo di certe scene dell’Inferno lo definisce «ripugnante, spesso orribile grandezza».Dante mette in scena una comunità umana spaventosa e bestiale, che ha trovato espressioni nella realtà, come nei campi di sterminio, inferni del nostro Novecento.
L’incontro analizza il III canto dedicato all’ignavia, che, peculiare del nostro tempo, ha tutti i tratti della più universale delle colpe.Con letture, citazioni, spezzoni di film e immagini, Evelina Santangelo fa emergere la modernità della Commedia, cogliendo come quella condizione del corpo e dello spirito abbia ispirato anche autori e opere apparentemente molto distanti, ad esempio i registi Ciprì e Maresco, Pier Paolo Pasolini, Peter Greenawayc, Hieronymus Bosch e T.S.Eliot.

target SCUOLA SUPERIORE DI SECONDO GRADO (3° 4° 5° anno) | disponibilità su richiesta

Evelina Santangelo, scrittrice, ha pubblicato, tra gli altri, con Einaudi Non va sempre così (2015), Cose da pazzi (2012) e Senzaterra (2008).Sempre per Einaudi, ha tradotto Firmino di Sam Savage e ha curato l’edizione di Terra matta di Vincenzo Rabito.Pubblica su minima&moralia e collabora con “Il Messaggero”.