Il progetto "Lingua Madre"
Lingua Madre é un'iniziativa dell'Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte. Nata nel 2005 come sezione della Fiera Internazionale del Libro, da quest'anno diventa progetto permanente, sviluppando una programmazione continua durante l'anno e consolidando il rapporto con Terra Madre, per un'idea di sviluppo sostenibile, processo in cui la globalizzazione economica consideri, rispetti e valorizzi la diversità delle singole culture e delle singole comunità.
I contenuti sono il frutto di un lavoro di coordinamento a cura de Il Circolo del Lettori, di alcune realtà che da anni lavorano su questo territorio culturale, quali: Fiera Internazionale del Libro, Codice. Idee per la cultura, Folkclub, Rete Italiana di Cultura Popolare, Slow Food, Università degli Studi di Torino e Unesco.
Lingua Madre identifica i propri valori di riferimento nelle idee di Memoria, Oralità e Lingua. La tutela della diversità culturale e linguistica, la conoscenza e la salvaguardia delle comunità e delle memorie storiche, sociali e linguistiche autoctone ne costituiscono gli elementi fondamentali, nella convinzione che l'incontro tra le culture debba avvenire nel rispetto delle singole identità, evitando l'omologazione e la scomparsa di patrimoni preziosi per la ricchezza culturale dell'umanità. Grande rilievo sarà dunque dato a chi, nel proprio lavoro artistico, utilizza e valorizza a lingua materna e le tradizioni locali, con una particolare attenzione e sensibilità per il fenomeno dell'oralltà e dell'improvvisazione poetica, espressioni dello stretto legame tra comunità e cultura.
A partire da quest'anno, sarà previsto un approfondimento sulla cultura di una specificaa area geografica. Quest'edizione sarà dedicata al Cauaso Meridionale (Armenia, Georgia e Azerbaijan), dando spazio ad autori, musiche e tradizioni orali di questa regione.
Il Caucaso meridionale, terra di confine, ponte fra Europa e Asia, si inscrive perfettamente nei concetti chiave promossi da Lingua Madre, presentandosi come un esempio interessante perché, oltre ad affacciarsi sul panorama mondiale come una realtà estremamente rilevante dal punto di vista geo-politico é caratterizzata da un'eccezionale ricchezza etnolinguistica in grado di renderla uno dei più singolari laboratori di culture tra Oriente e Mediterraneo.
Gianni Oliva, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte