Programma // Novembre 2009
Lunedì 23 novembre
ore 10.30 – Il Circolo dei Lettori
LE MIE LINGUE
Igiaba Scego incontra gli studenti delle scuole medie superiori.
La scrittrice italo-somala incontra le classi illustrando la propria
natura letteraria, che ha come temi fondanti il dialogo tra le culture,
l’identità, l’integrazione linguistica e la dimensione della transculturalità.
L’appuntamento rientra nel calendario del progetto Le mie lingue, promosso
dalla Città di Torino - Settore Integrazione Educativa, Centro Interculturale,
Sistema Bibliotecario Urbano, Settore Integrazione, in collaborazione
con il Comitato ItaliaCentoCinquanta, UTS, le scuole cittadine, il Circolo
dei Lettori e con il Patrocinio dell’UNESCO.
Igiaba Scego è nata a Roma. Papà Ali e mamma Kadija (venuti in Italia a seguito del colpo di Stato di Siad Barre) le hanno trasmesso il gusto del racconto. Collabora con “il manifesto”, “Internazionale”, “Lo Straniero” e “Nigrizia”. Al suo attivo ha il libro per ragazzi La nomade che amava Alfred Hitchcock (Sinnos 2003), il romanzo Rhoda (Sinnos 2004), Quando nasci è una roulette. Giovani figli di migranti si raccontano (edizioni Terre di Mezzo 2007) e Oltre Babilonia (Donzelli 2008). L’ultima opera pubblicata è L’albero in Nessuna Pietà (Salani 2009).
ore 18.00 – Il Circolo dei Lettori
CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE LINGUA MADRE
Presentazione dello spettacolo Senza voce, senza terra, soli, tratto
dai racconti del Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Maratona
di letture tratte dai volumi Lingua Madre (Duemilasei, Duemilasette,
Duemilaotto, Duemilanove) con la presenza di autrici, scrittrici
e scrittori, artiste e artisti e rappresentanti di enti e associazioni
che compongono la “comunità allargata” del Concorso. Intervengono fra
gli altri: Alberto Barbera, Margherita Giacobino,
Laura Malaterra, Alessandro Perissinotto, Enrico Remmert, Igiaba Scego,
Elena Varvello, Hamid Ziarati. A cura di Daniela Finocchi
Martedì 24 novembre
ore 10.30 – Il Circolo dei Lettori
LE MIE LINGUE
Laboratorio di scrittura con i ragazzi delle scuole superiori. Incontro
a cura del Concorso letterario nazionale Lingua Madre. L’appuntamento
rientra nel calendario del progetto Le mie lingue
ore 18.30 – Il Circolo dei Lettori
Presentazione del libro
LA CINTURA (Epoché 2009)
Di e con Ahmed Abodehman.
Interviene Cecilia Zecchinelli
Un romanzo in stile poetico ambientato in Arabia Saudita, una “Ricerca
del tempo perduto” che restituisce la densità e la leggerezza della
tradizione orale di un paese, l’importanza della conservazione della
memoria linguistica autoctona e del raccontare le storie. Attraverso
queste pagine l’autore restituisce la dimensione culturale del suo paese
d’origine, dando al lettore occidentale che lo desideri la possibilità
di affacciarsi su questo mondo tanto diverso dal nostro.
Ahmed Abodehman, nato in un villaggio di montagna nel sud dell’Arabia Saudita, appartiene alla tribù dei Qahtani. Dopo gli studi nella capitale Riad, si trasferisce a Parigi dove vive attualmente, e dove, dal 1982 lavora per il quotidiano saudita Al Riyadh. Scrittore, giornalista, poeta, è il primo della penisola arabica a scrivere in francese. In questa lingua pubblica nel 2000 il suo primo romanzo La ceinture, tradotto in diverse lingue e di cui curerà personalmente la traduzione in arabo. In italiano è uscito recentemente con il titolo La cintura, per Epoché.
ore 21.00 – Teatro Vittoria
LA TRADIZIONE MUSICALE E ORALE PIEMONTESE INCONTRA IL MONDO
Performance musicale di Saba Anglana
Con Cheikh Fall (kora e djembè), Tatè Nsongan (chitarre e djembè), Martino
Roberts (basso). Letture di Fabio Barovero
La musica di Saba Anglana rispecchia sonorità che partono da Mogadiscio,
abbracciano il Corno d’Africa e volano oltre, fino a confluire in ritmi
r’n’b e cadenze soul, incarnando un generoso intreccio tra cultura africana
ed europea. L’artista, affiancata da una band internazionale, esplora
i rapporti tra la Somalia e l’Italia, mescolando lingua somala e altri
idiomi, chitarre acustiche, kora, ritmi della tradizione africana e
suoni percussivi contemporanei. Dal riscoperto incontro con la sua Africa
scaturiscono i temi del viaggio, degli affetti, della nostalgia, dell’immigrazione
e di un’identità dinamica in costante movimento.
Ingresso a pagamento: € 5
Info e prenotazioni: Il Circolo dei Lettori 011/4326827
Saba Anglana è una cantante ed attrice Italosomala. Vive dai due ai cinque anni a Mogadiscio, figlia di padre italiano e madre somala emigrata dall’Ogaden etiope. Con la presa del potere di Siad Barre nel 1975 la famiglia viene accusata di essere spia degli etiopi e si rifugia in Italia a Roma. Nel 2006 incide l’album Jidka (The Line), cantato interamente in lingua somala.
Mercoledì 25 novembre
ore 18.30 – Il Circolo dei Lettori
Presentazione del libro
L’AMORE E GLI STRACCI DEL TEMPO (Einaudi 2009)
Di e con Anilda Ibrahimi
Con una scrittura cruda e poetica, in una babele di lingue, la scrittrice
albanese Anilda Ibrahimi ci racconta una vicenda struggente, portandoci
di nuovo a un passo da qui, nel Kosovo, per farci scoprire un mondo
e la sua repentina distruzione. Rintracciando però quel filo che continua
a legare vecchio e nuovo, passato e futuro, in un flusso ininterrotto
di vita.
Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito da Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren - Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Sempre per Einaudi è appena uscito L’amore e gli stracci del tempo.
ore 21.00 – Il Circolo dei Lettori
Presentazione del libro
METTI IL DIAVOLO A BALLARE (Einaudi 2009)
Di e con Teresa De Sio
La terra è quella aspra e impenetrabile del Salento. Il tempo è quello
in cui le tarante mordevano nelle campagne inoculando il veleno nei
corpi dei pizzicati e bisognava metterli “a ballare” per liberarli dal
male. Con il suo primo libro e il primo romanzo sul tarantismo, Teresa
De Sio ci porta nel cuore del Salento degli anni Cinquanta e del suo
orizzonte mitico fatto di credenze ataviche, di erbe miracolose e fatali,
diavoli ragni, ma anche di miseria e saggezza insospettata.
Teresa De Sio, musicista e cantante napoletana, è conosciuta dal grande pubblico per il suo personalissimo folk-rock e per le sue canzoni (da Voglia ’e turnà fino a O Paraviso in terra). Nel corso della sua attività di compositrice ha collaborato con moltissimi artisti, tra cui Brian Eno, Fabrizio De Andrè, Giovanni Lindo Ferretti. Ha pubblicato racconti sulla rivista letteraria “Storie”, e per la raccolta Mordi e Fuggi edita da Manni. Metti il diavolo a ballare (Einaudi 2009) è il suo primo romanzo.
Giovedì 26 novembre
ore 21.00 – FolkClub
CONCERTO
LA NOTTE DEGLI ORGANETTI
Con Riccardo Tesi, Filippo Gambetta, Simone Bottasso
Progetto speciale esclusivo FolkClub
In collaborazione con Lingua Madre
L’organetto è uno strumento di particolare importanza per la musica
popolare europea e in particolare italiana, risultando presente nelle
tradizioni musicali di quasi tutte le regioni d’Italia. Negli ultimi
anni, grazie anche alla presenza e all’attività di alcuni grandi interpreti
dello strumento, l’organetto sta vivendo un periodo di rinnovato e notevole
successo. È nata così l’idea di organizzare una serata che avesse al
centro questo strumento, affidandola ai migliori strumentisti italiani,
di regioni e generazioni diverse, che potessero mostrare le varie facce
e i vari approcci dell’organetto.
Ingresso a pagamento: € 15 (intero), € 8 (minori di 30 anni)
Info e prenotazioni: FolkClub 011/537636
Venerdì 27 novembre
ore 18.00 – Il Circolo dei Lettori
LINGUA CHE UNISCE, LINGUA CHE DIVIDE
Incontro con Marco Aime, Fabrizio Pennacchietti e Federica Venier
Introduce e modera Alessandra Baduel
La lingua unisce o discrimina? Cosa accade agli esseri umani, alle parole
che usano, di fronte al bisogno di senso comunitario della società contemporanea?
Una riflessione sull’importanza e il ruolo che le parole assumono nel
contesto della comunicazione, dei media e nella creazione di un tessuto
sociale responsabile.
Marco Aime è antropologo e ricercatore universitario, ha condotto ricerche in Benin, Burkina Faso, Mali e sulle Alpi. Oltre a numerosi articoli scientifici, ha pubblicato vari testi antropologici sui paesi visitati. Le ultime pubblicazioni sono Il lato selvatico del tempo (Ponte alle Grazie 2008), Il diverso come icona del male (Bollati Boringhieri 2009), Una bella differenza (Einaudi 2009), La macchia della razza. Lettera alle vittime della paura e dell’intolleranza (Ponte alle Grazie 2009).
Fabrizio Pennacchietti, orientalista, linguista ed esperantista, è stato professore ordinario di Filologia Semitica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino, docente affidatario di Interlinguistica ed Esperantologia presso la stessa Facoltà e Professore straordinario di Lingua e Letteratura Ebraica a Venezia. Si è occupato di epigrafia greca e semitica, linguistica semitica, topografia storica e di letteratura comparata del Vicino Oriente.
Federica Venier è Professore Associato di Linguistica Italiana all’Università degli Studi di Bergamo. Si è occupata prevalentemente di pragmatica linguistica, semantica e sintassi. Più recentemente i suoi interessi si sono rivolti alla retorica e alle moderne possibilità di applicazione di questa disciplina. Da molti anni collabora con l’Università per Stranieri di Perugia, da cui è nato il progetto editoriale Rete pubblica. Il dialogo tra Pubblica Amministrazione e cittadino, che indaga la comunicazione web fra scienze del linguaggio e architettura dell’informazione, in particolare sull’uso della rete da parte della pubblica amministrazione. Tra le sue pubblicazioni Rete e retorica. Prospettive retoriche della rete (Guerra Edizioni 2005), scritto con Luca Rosati e Il potere del discorso. Retorica e pragmatica linguistica (Carocci 2008).
ore 21.00 – Il Circolo dei Lettori
QUEL CHE RESTA È LA VOCE
Presentazione del progetto a cura dell’Assessorato alla Cultura della
Regione Piemonte
Con la collaborazione delle comunità albanese, indiana e rumena di Torino,
partecipanti alla Rete Italiana di Cultura Popolare. Un ringraziamento
particolare alle voci franco-provenzale, occitana, piemontese che hanno
contribuito alla realizzazione del progetto. Al di là delle differenze
linguistiche e culturali, quel che resta è la voce e il racconto delle
storie. Un primo tentativo di far incontrare, per una sera, alcune delle
lingue, storiche e di recente insediamento, della nostra regione. Un
piccolo passo e un augurio per una reale convivenza civile che verrà
riproposto in forma più articolata in occasione delle iniziative di
Lingua Madre al Salone Internazionale del Libro di Torino 2010.
Con Antonio Damasco (voce), Lindita Kopliku (piano), Diana Subashi (violino).
ore 21.00 – FolkClub
CONCERTO DI KHALED JUBRAN (Palestina) e XENIA
ENSEMBLE
Rassegna EstOvest, in collaborazione con Lingua Madre. Un incrocio di
culture che da sempre costituisce lo spirito stesso della rassegna EstOvest:
la musica colta occidentale, rappresentata dagli archi dello Xenia Ensemble,
e l’essenza tradizionale della cultura palestinese, incarnata da Khaled
Jubran, straordinario virtuoso di oud e buzuq. Oltre al nuovo brano
per buzuq e quartetto d’archi composto appositamente per questa occasione,
Khaled Jubran proporrà alcuni brani tradizionali della sua terra, la
Palestina, spaziando tra i diversi suoni della cultura araba con sfumature
che provengono da tutti gli angoli del Medio Oriente.
Ingresso a pagamento: € 15 (intero), € 10 (ridotto)
Info e prenotazioni: FolkClub 011/537636
Sabato 28 novembre
ore 16.00 – Il Circolo dei Lettori
STORIE LONTANE MOLTO VICINE
La lingua come legame
Laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni
A cura di Chiara Dattola
Ogni paese ha la sua tradizione di racconto orale. E ogni racconto orale,
ogni fiaba, ha un personaggio principale se non più di uno. Alle volte
queste figure fanno parte, anche se con caratteristiche diverse, in
egual misura, delle narrazioni di un paese o di un altro. Singolarmente,
oppure divisi in gruppi, i ragazzi dovranno sentirsi parte di un paese
del tutto fantastico, con determinate caratteristiche, inventato da
loro. Poi, prendendo come spunto il protagonista di una fiaba italiana
che tutti conoscono, raccontare disegnando la sua storia, mettendone
in risalto l’appartenenza al paese fantastico scelto da ciascuno.
Chiara Dattola illustra e scrive libri per bambini e ragazzi per case editrici straniere e italiane. Tra le sue collaborazioni anche quelle con agenzie di comunicazione e pubblicità quali Leo Burnett. I suoi lavori sono stati selezionati per l’Annual degli illustratori italiani edizione 2006, 2007, 2008 e 2009 realizzato dall’Associazione illustratori. Collabora stabilmente con il “Corriere della Sera”. Dal 2007 è docente di Disegno Istintivo nel corso serale di illustrazione dell’Istituto Europeo di Design di Milano.
ore 17.00 – Teatro Baretti
L’OBLIO È PIENO DI MEMORIA
Presentazione del video del concerto dell’Orchestra Pequeñas Huellas
Il progetto umanitario di sviluppo culturale Pequeñas Huellas (Piccole
Impronte), concepito dalla violista Sabina Colonna Preti, è destinato
a tutti i bambini del mondo, specialmente quelli che soffrono per guerre,
malattie, fame, maltrattamenti, sfruttamento, discriminazione
o abbandono. In occasione della Fiera del Libro 2009, nell’ambito dell’iniziativa
Lingua Madre, l’Orchestra Pequeñas Huellas - formata da 200 bambini
provenienti dall’Italia e da tutto il mondo - ha eseguito il concerto
L’oblio è pieno di memoria, dedicato alla memoria dei desaperecidos
argentini e cileni, a cui hanno preso parte molti cantanti e musicisti
stranieri.
Il frutto di questo concerto è il video presentato
ore 21.00 – San pietro in Vincoli
OTELLO ALZATI E CAMMINA
Di e con Gaetano Ventriglia
Una produzione: malasemenza - Armunia - Rialto Santambrogio. A cura
di Il Mutamento Zona Castalia
Il lavoro di Gaetano Ventriglia è un'indagine nell’anima di uomini divenuti
personaggi leggendari, come in Otello alzati e cammina, dove attraverso
la riscrittura in lingua pugliese di un monologo Shakesperiano esplora
la tragedia e il crollo degli ideali vacillanti. La lingua diventa strumento
tagliente per destrutturare una storia e ricomporla.
Ingresso a pagamento: € 8 (intero), € 5 (ridotto)
Info e prenotazioni: 011/484944
Domenica 29 novembre
ore 21.00 – San Pietro in Vincoli
TARANTELLA DELLA DISCORDIA
Liberamente ispirato a un racconto africano
Drammaturgia e regia di Giordano Amato. Con Eliana Amato Cantone e Gaetano
Ventriglia. Musiche composte ed eseguite dal vivo da Giulio Berutto.
A cura di Il Mutamento Zona Castalia.
La personale visione di una storia africana, proveniente da tempi e
luoghi diversi, che incontra le storie raccolte nel territorio di Porta
Palazzo, creando una mitologia del possibile. Una trasfigurazione della
realtà attraverso la poesia, la musica e l’azione.
Ingresso: € 8 (intero), € 5 (ridotto) Info e prenotazioni: 011/484944
Da lunedì 23 a domenica 29 novembre
Vari luoghi della Città di Torino
La Rete Italiana di Cultura Popolare presenta:
LE COMUNITÀ MIGRANTI RACCONTANO...
Il lavoro di conoscenza intrapreso con le comunità straniere residenti
in Piemonte, iniziato a Torino con il Festival Internazionale dell’Oralità
Popolare e consolidato durante il Festival delle Province, proseguirà
durante la settimana autunnale di Lingua Madre con incontri, approfondimenti
e racconti con le Comunità Migranti che aderiscono alla Rete Italiana
di Cultura Popolare.
La settimana di Lingua Madre è anticipata dal Meeting Nazionale La
Diaspora Africana in Italia: associazioni di giovani italiani e africani
si incontrano. A cura del Centro UNESCO di Torino e del Forum Nazionale
Giovani. Una tre giorni di discussione tra associazioni di giovani italiani
e
africani in vista di una collaborazione stabile nel quadro del Forum
Nazionale Giovani. L'evento risponde alle linee guida della Commissione
Europea in tema di Politiche Giovanili e Integrazione. Da venerdì 20
a domenica 22 novembre 2009 - Villa Gualino Info: info@centrounesco.to.it