Paese che scompare
14
Lug

i giovedì 2-9-16-23 novembre ore 18-19

gruppo di lettura
per carte Plus e Smart
con Vesna Scepanovic e Irene Zagrebelsky

Immaginari, voci e visioni da «un paese che scompare»: autori nati nella Ex-Jugoslavia che, come ponti tra un prima e un dopo e tra molteplici appartenenze, scrivono nella lingua universale della possibilità di rimanere umani e ricercano parole e senso nei tempi oscuri e complessi della Storia.

Voi vorreste, signori, che vi mostrassi la mia casa natale?  Ma mia madre ha partorito nell’ospedale di Fiume, e questo ospedale è ormai distrutto.  Non riuscirete a mettere una lapide sulla mia casa, perché anch’essa è probabilmente distrutta.  Oppure dovreste mettere tre, quattro lapidi con il mio nome: in diverse città e in diversi stati, ma anche qui io non potrei aiutarvi, perché non so quale è stata la mia città natale, non mi ricordo più dove ho vissuto durante l’infanzia, so appena in quale lingua ho parlato.
Quel che ricordo sono immagini: la palma che dondola e gli oleandri da qualche parte vicino a un qualche mare, il Danubio che scorre torbido, verde, vicino ai prati, una filastrocca: èn-den-dina, ti-raka, tina…
Danilo Kis, Apatride

 

Vesna Scepanovic scrive di cultura e società italiana in serbo-croato, recita in italiano con l’accento jugoslavo, tesse relazioni e organizza viaggi culturali tra le due sponde del Mar Adriatico.  Pratica la letteratura come un modo di stare nel mondo.

Irene Zagrebelsky è un’attrice che ama leggere ad alta voce, condividere parole e sguardi sul mondo.  Ogni volta che va a casa di Vesna, ne esce con uno o due libri nuovi da leggere.