Presentazione

Nato nel 2006, il Circolo dei lettori, diretto da Maurizia Rebola e presieduto da Luca Beatrice, è uno spazio pubblico interamente dedicato alla lettura individuale e silenziosa, di gruppo e ad alta voce. Un luogo dove i lettori incontrano i loro scrittori preferiti, si scambiano opinioni, fanno del libro, comune passione, un punto di vista da cui partire per leggere il mondo.
Il Circolo dei lettori, un progetto dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, con il contributo della Compagnia di San Paolo, ha sede nella cornice di Palazzo Graneri della Roccia, nella centrale via Bogino di Torino, contesto suggestivo dove contemporaneo e barocco, passato e futuro convivono e si contaminano. Le sale – la Sala Grande, per contenere il pubblico più numeroso, la Sala Lettura e la Sala Filosofi, la Sala Artisti e il Salotto Cinese – si riempiono ogni giorno di persone che hanno voglia di incontrarsi per stare insieme, leggere libri e quotidiani, sfogliare la biblioteca virtuale di eBook su eReader e tablet, chiacchierare al Barney’s – il bar del Circolo, bevendo un caffè o gustando un panino ispirato ai grandi classici della letteratura.
Da Daniel Pennac a David Grossman, da Art Spiegelman a Patti Smith, al Circolo dei lettori sono passati i grandi protagonisti della cultura nazionale e internazionale. La programmazione del Circolo offre un calendario ricco, ogni mese diverso, ogni mese unico, con oltre 100 incontri per tutte le età e per tutti i gusti: gruppi di lettura, corsi tematici, laboratori didattici e itinerari culturali. Dal Circolo dei lettori, inoltre ogni anno, nascono progetti di portata internazionale come Torino Spiritualità, manifestazione culturale sull’uomo e il suo tempo, e Voce del Verbo Moda, riflessione sul rapporto tra moda e società.

Perché unico è il fine del Circolo dei lettori: essere innanzitutto un luogo dove promuovere la lettura e la cultura del leggere in tutte le sue forme.

 

Scarica la brochure in formato pdf

 

Presentazione di Fabio Geda

Chi legge non è mai solo.

E non soltanto perché si accorge che la propria vita, leggendo, diventa più vasta, che le storie ne spostano i confini e la popolano di nuove esistenze. Non soltanto perché è consapevole di non essere più la persona che era ma anche attore e regina, vagabondo e investigatrice, marinaio e amante. Non soltanto perché la letteratura ci trasporta nei vicoli dedalici dell’immaginazione già percorsi da milioni di lettori in ogni parte del mondo. Ma anche perché c’è un luogo a Torino dove condividere tutto questo, dove chi legge si incontra tra le righe: il Circolo dei lettori.

Un palazzo che è storia, dove nascono nuove storie.

Ci sono i palazzi delle favole illuminati dalle torce e protetti dai draghi. Ci sono i palazzi del potere, le cui porte saggisti e romanzieri tentano di scardinare usando parole a forma di grimaldello. Ci sono i palazzi abbandonati. A Torino c’è Palazzo Graneri della Roccia, abitato da lettori e scrittori e popolato dai personaggi dei loro libri. Tra le sue mura il tempo si ferma, si trasforma. Nelle sale del Seicento si naviga in rete, dove si è esibito Arturo Toscanini si sfoglia un quotidiano, gli stucchi si mescolano al vetro, il metallo alla resina, il barocco al contemporaneo. Dai quadri che li ritraggono, gli artisti del passato osservano bambini intrecciare racconti e fili di lana.

…e i libri prendono vita.

Non solo nell’immaginario dei lettori, ma anche attraverso letture pubbliche, mostre e performance. Il Circolo è un incubatore di nuove creatività, fonti preziose di quell’energia rinnovabile che da Palazzo Graneri s’irradia verso il territorio regionale e che a Palazzo Graneri torna amplificata. L’intento è che alla fine di ogni incontro, di un laboratorio, di un gruppo di lettura, nuovi nessi vadano a collegare letteratura, arte, scienza, economia. Che nuove relazioni, sia umane che di senso, rendano più immediata e profonda la condivisione delle idee.

Ogni sala un mondo.

La Sala Grande per contenere un pubblico numeroso, e quando a esigere spazio è l’energia cinetica degli eventi. La Sala Lettura e la Sala Filosofi per tessere nuove trame nate dalla chiacchiera. La Sala Artisti per leggere avvolti nel nido di vimini dell’immaginazione (e non è una metafora). Il Salotto Cinese per chi cerca la tranquillità e la concentrazione che solo il Nu-ovo, uno spazio isolato acusticamente, può offrire. È vero, come ha detto Proust, che i viaggi di scoperta non consistono tanto nel trovare nuovi luoghi quanto nell’avere nuovi occhi, ma al Circolo anche i luoghi contribuiscono al viaggiare.

Ogni mondo un programma (ozio compreso).

Per chi desidera scoprire storie mai ascoltate o condividere quelle conosciute ci sono i gruppi di lettura: appuntamenti settimanali orchestrati da guide d’eccezione, in italiano e in altre lingue. Per chi desidera immergersi nella letteratura e nella musica, nella calligrafia e nell’arte, nella scrittura o nel teatro ecco i corsi, piccoli carotaggi del sapere. Per gli insegnanti in cerca di stimoli da offrire ai propri studenti c’è un cartellone di attività pensate per le scuole. Per gli esploratori dello spazio e dell’anima, viaggi letterari e artistici ispirati dalle pagine dei libri. Per chi ama i romanzi consumati da occhi altrui, il bookcrossing. Per chi non sa cosa fare, ma vuole un posto tranquillo per farlo, c’è un intero Circolo pronto ad accoglierlo.

Il lettore al centro di tutto.

Ogni cosa, tra le mura di Palazzo Graneri della Roccia, apre spiragli inediti sul mondo della letteratura. Per il lettore il Circolo è una casa, un regno, un’esperienza non solo intellettiva ed emotiva, ma sensoriale. Al Circolo le narrazioni si trasformano in cibo, in aromi, in oggetti da acquistare e regalare. Si può viaggiare verso il futuro dell’editoria grazie alla biblioteca virtuale e agli eReader da prendere in prestito e consultare. E se c’è qualcosa che vorreste e che non c’è, chiedetelo. Chissà che nel Regno del Lettore anche i desideri più stravaganti non possano essere esauditi.

Colazione, pranzo e aperitivo.

La quiete di una brioche imburrata intinta nel cappuccino alle nove, l’esplosione di insalate e pietanze sul tavolo del buffet a pranzo, lo sciabordio dei cocktail nel bicchiere alle diciotto o anche solo un caffè prima di un incontro: il Circolo è casa vostra. Venite. Entrate. Sì, al primo piano. Salite le scale. Portate chi volete. Sedetevi. Appendete il cappotto. Che panino desiderate, un Guerra e pace, un Rosso e il nero, un La luna e i falò? Se amate il fantasy c’è il Ventimila leghe sotto i mari, se preferite il noir un Pepe Carvalho. E se avete sete, be’…

Un social network analogico.

La password è uno-uno-uno-cinque e poi campanello, per farsi aprire il portone. L’iscrizione se volete c’è, ma senza nickname. Non serve cliccare “mi piace” su nulla, però se qualcosa vi piace ci fa piacere saperlo e così se qualcosa non vi piace. Per confrontarsi, scambiare opinioni o anche solo ascoltare non c’è bisogno di richiedere l’amicizia: quando si è dentro il Circolo del lettori si è dentro il Circolo dei lettori. Parte di una comunità che accoglie tutti e che a tutti chiede la stessa cosa, eterna e feconda: amare la lettura.

Le idee migliori nascono al ristorante.

La battuta di vitello fassone al coltello e condimento alla tartara, i tajarin al ragù di coniglio, gli agnolottini del plin del ristorante del Circolo hanno ispirato più saggi e romanzi di quanto abbiano fatto guerre, amori e fazzoletti lasciati cadere a terra. Le lasagnette ai porri di Cervere e seirass e gli gnocchetti di patate e castagne con crema di robiola di Roccaverano stimoleranno le idee dei vegetariani più accaniti. Il vino aiuterà la parola, anche nei più timidi. E la compagnia si farà lieve e proficua, anche nelle serate più normali.

Privati e imprese in Circolo.

Il Circolo dei lettori è uno splendido scenario, ma non solo. È il luogo in cui artisti, scrittori, intellettuali e imprenditori si riuniscono per convogliare e far interagire le proprie visioni economiche e sociali, urbanistiche e culturali. Perché le idee producono ricchezza. I disegni e le utopie producono ricchezza. Lo slancio profetico e sostenibile di cui le imprese hanno bisogno necessita della molteplicità di sguardi della cultura e la cultura ha bisogno di essere sostenuta dalle imprese. Con l’obiettivo palese e condiviso di lasciare il mondo meglio di come lo abbiamo trovato.

Guarda chi c’è…

Non chiederti soltanto cosa il Circolo può fare per te, ma chiediti anche cosa tu puoi fare per il Circolo. Ecco. Il Circolo è fatto di persone. Di quelle che passano per caso e di quelle che lo reinventano: come i Cento per Cento lettori, l’associazione creata da professionisti di diversi settori e appassionati di libri che condividono i nostri stessi obiettivi e contemporaneamente ne ampliano gli orizzonti. Se poi, progettando qualche nuovo evento, al tavolo del bar trovate un premio Nobel o il vostro scrittore preferito, non abbiate timore, andate a chiedere consiglio: sono questi gli incontri che rendono il Circolo dei lettori un posto unico, per chi lo gestisce e per chi lo frequenta.