Sull’Europa
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Giu

venerdì 9 giugno 2017 ore 17 e ore 18.30, lunedì 12 giugno ore 18

Tre appuntamenti per riflettere sull’Europa e il suo futuro.

venerdì 9 giugno ore 17
Sdoppiamento
presentazione del libro di e con Sergio Fabbrini edito da Laterza
con Flavio Brugnoli, direttore Centro Studi sul Federalismo, Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte e Marco Piantini, consigliere Affari europei del Presidente del Consiglio dei Ministri
Per dare, secondo l’autore, nuova forza alla UE, bisogna abbandonare l’idea di una misura giusta per tutti: gli Stati con ragioni strutturali per aggregarsi politicamente procedano verso un’unione federale, quelli con interessi solo economici verso un trattato interstatale puramente funzionale.

venerdì 9 giugno ore 18.30
Un nuovo Manifesto per un’Europa libera e unita
con Gianni Pittella, presidente gruppo Socialisti e Democratici nel Parlamento europeo (S&D), Roberto Della Seta, presidente Fondazione Europa Ecologia e Argiris Panagopoulos, dipartimento di Politica europea di SYRIZA e giornalista di “Avgi”, presiede Marco Sodano, “La Stampa”, è presente Lucio Levi, direttore di “The Federalist Debate”, che, insieme a Pier Virgilio Dastoli, è autore di una delle introduzioni alla nuova edizione del Manifesto di Ventotene (Ultima Spiaggia)
È urgente e necessario che i partiti si uniscano per riavviare il progetto europeo, per un New Deal adeguato ai tempi, che contrasti il rinascere del nazionalismo e le tentazioni involutive, mirato a dare benessere ai cittadini e a ridare all’Europa un ruolo progressista nel consesso mondiale.
a cura di CESI – Centro Einstein di Studi Internazionali
con il patrocinio della Camera dei Deputati

lunedì 12 giugno ore 18
Né centauro né chimera
presentazione del libro di e con Antonio Armellini e Gerardo Mombelli edito da Marsilio
con Piero Fassino, politico, Piero Gastaldo, segretario generale Compagnia di San Paolo, Alfonso Iozzo, presidente Centro Studi sul Federalismo e Gian Giacomo Migone, docente di Storia delle relazioni euroatlantiche Università di Torino
Gli autori offrono, come recita il sottotitolo, «una modesta proposta per un’Europa plurale».  Per recuperare una capacità di iniziativa, bisogna formalizzare l’esistenza di due Europe, entrambe libere di muoversi: una politica, sovranazionale, e una intergovernativa circoscritta al mercato.