BIANCA. IL CORAGGIO DI ESSERE AMICHE

Questa è la storia di Costanza e Silvia. Sono amiche, anzi sono sorelleyou are my sister è la citazione in esergo al libro di cui vi parliamo, tratta dalla canzone degli Antony and the Johnsons – e il loro legame è racchiuso e raccontato in profondità nel romanzo Bianca (DeA Planeta), esordio di Francesca Pieri. Prima dell’incontro al Circolo dei lettori – martedì 12 marzo ore 18 con l’autrice e Daria Bignardi – vi diciamo qualcosa in più di questo libro.

Le due donne protagoniste hanno vite molto diverse. Si sono conosciute da poco, grazie al lavoro, ma subito sono legate da una complicità elettiva, da un’immediata e reciproca fiducia. Si vedono spesso, per pranzare insieme, passeggiare, nella Roma immersa nel tepore di marzo, fatta di uffici e palazzi, di pensionati sulle panchine, e di cani portati a passeggio. Poi succede qualcosa, entrambe scoprono di aspettare una bambina, prima Silvia, poi Costanza. E le loro vite prendono a scorrere parallele. La voce narrante del romanzo si rivolge all’amica, raccontando. È come un dialogo immaginario che porta il lettore a immergersi davvero nel rapporto tra le due. Per esempio, quando Silvia scopre di essere incinta, Costanza reagisce e ragiona così:

Aspettavi un bambino. Quelle poche parole erano affondate dentro di me. Mi avevano perforato il petto con una forza e una rapidità tali che non avevo fatto in tempo a adeguare l’espressione della faccia alla circostanza. Circostanza che avrebbe richiesto, invece, tutto il mio trasporto, l’entusiasmo, la commozione. Te lo dovevo, lo dovevo alla nostra amicizia. Era incinta, Silvia, e io me ne restavo così, incapace di dire qualsiasi cosa. Impreparata all’ennesimo faccia a faccia con il mio desiderio di maternità. E per questo mi facevo rabbia.

Circa a metà libro, l’annuncio inverso: è Costanza ad aspettare un figlio, e lo dice all’amica:

Silvia, siediti. Anzi, meglio, sdraiati.
Che c’è? mi avevi risposto, con la voce impastata, ché le otto era un orario prematuro per te. Non farmi impaurire, che ti è successo?
Silvia, indovina…
Costanza, ti prego, vuoi farmi morire?
A primavera porteremo i puoi a spasso, insieme! Aspetto un bambino, lo dice il test e ora lo dice pure l’analisi del sangue. Nasce a febbraio! Capito, Silvia?
Avevi capito, sì. Avevi cercato anche di dire qualcosa ma io ero talmente eccitata che, alla fine, avevi rinunciato ad andare avanti. Dai, vediamoci a pranzo! 
Affare fatto, ti aspetto al nostro baretto.

Ma cosa succederà, dopo? Le loro vite si intrecciano, sì, ma poi, un destino crudele, ai limiti dell’assurdità, decide di spingere Silvia e Costanza in direzioni opposte, costringendole a guardare le loro vite allo specchio. Ma si può attraversare la rabbia, il rimpianto, la solitudine, l’invidia e l’angoscia, senza perdere il coraggio di restare amiche?

Per scoprirlo, il libro da leggere è Bianca di Francesca Pieri.
Per sentire l’autrice raccontarlo dal vivo, insieme a Daria Bignardi, l’incontro è al Circolo dei lettori!