Aspettando Salone Internazionale del Libro di Torino (9-13 maggio)
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Feb

ASPETTANDO SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO (9-13 MAGGIO)

mercoledì 6 marzo ore 21 | il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino
DONALD SASSOON
SINTOMI MORBOSI
(GARZANTI)
«La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati.»  Muovendo da questa citazione di Antonio Gramsci scritta oltre 80 anni fa dalla prigione fascista di Turi, lo storico Donald Sassoon, profondo conoscitore del nostro Paese, mette a confronto la situazione di passaggio degli Anni Venti e Trenta con la nostra contemporaneità: quali sono oggi, si chiede, i segnali deboli della crisi che sembra stia condannando al declino la civiltà occidentale?  Dalla proliferazione di movimenti nazionalisti e sovranisti alle sempre più frequenti manifestazioni razziste e xenofobe, l’impressione è di trovarsi in un cruciale momento storico di passaggio, in quell’interregno tra il tramonto del vecchio e l’affermazione del nuovo in cui si corrono i rischi maggiori di rapide regressioni.  Descrivendosi come «ebreo nato in Egitto con passaporto britannico, con studi in Francia, Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti», Donald Sassoon è in una posizione unica e privilegiata per raccogliere i fili intricati e complessi di paesi, culture e sensibilità diverse, e per offrire una voce che – seppur polemica e critica – non mancherà di incoraggiarci ad avere speranza, nonostante tutto, nel nostro futuro.

lunedì 11 marzo ore 18 | Polo del ‘900, via del Carmine 14, Torino
FRANCIS FUKUYAMA
IDENTITÀ
(UTET)
con Maurizio Molinari, direttore “La Stampa”
ingresso gratuito prenotazione obbligatoria eventbrite.it
Oggi, le istituzioni democratiche di tutto l’Occidente sono minacciate da forme politiche identitarie fondate sulle idee di nazione, religione, razza, genere, che assumono le sembianze dei vari populismi anti immigrazione e anti Europa, ma anche di fondamentalismi come quello islamico.In molti credono che questo sia il risultato della crisi economica.
Fukuyama è di tutt’altro avviso: in questo saggio documentato e illuminante, spiega come il successo dei populismi riguardi profondamente la nostra identità.  Ciò che sta accadendo è la risposta a un bisogno di riconoscimento che non può essere soddisfatto dal mercato: una richiesta a cui dobbiamo rispondere al più presto per ricostruire una politica che sostenga, invece che minare, le fondamenta della democrazia.