Citazioni / Corpus poetico / merchandising
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Mag

S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo; | s’i’ fosse vento, lo tempestarei; | s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei; | s’i’ fosse Dio, mandereil’en profondo.
Cecco Angiolieri
Cecco Angiolieri, S’i fossi foco[wpex …]

Cecco Angiolieri (1260-1312) fu poeta e scrittore italiano, contemporaneo di Dante Alighieri, appartenente alla storica casata nobiliare degli Angiolieri.La critica contemporanea sostiene che fu meno ribelle di come lo presentarono i romantici, che lo rivendicarono con forza ai loro ideali. È fuori di dubbio, comunque, che visse una vita perlomeno avventurosa.Nel suo canzoniere, fra i più ricchi e significativi del tempo, cantò le vicende del suo amore per Becchina, la predilezione per “la taverna e il dado”, la “malinconia” di non potere, per l’avarizia e la bigotteria dei genitori, ai quali augura la morte, dar pieno corso a queste sue passioni.Nel passato, s’individuava romanticamente la fonte della sua poesia in un drammatico contrasto tra l’insopprimibile istinto e la coscienza a superarlo.Ora si tende invece a veder in lui un poeta scherzoso che, inserendosi in una corrente letteraria del tempo, volutamente esagera in tono popolaresco i propri elementari sentimenti, contro l’idealizzazione di altri modi d’arte, specie lo stilnovistico, conquistando un suo personale stile comico.[/wpex]

If music be the food of love, play on.
William Shakespeare
William Shakespeare, Twelfth Night (Act 1, Scene 1)[wpex …]

William Shakespeare (1564-1616) è senza dubbio uno dei drammaturghi più grandi, ammirati e rappresentati di tutti i tempi per l’universalità dei temi e il linguaggio straordinariamente ricco.Egli attinse alla tradizione del teatro popolare inglese, alla cultura italiana, alle cronache medievali, a novelle spagnole, arabe, latine, agli storici greci, ma anche agli eventi della recente storia inglese.Rielaborò però motivi e temi con indiscussa originalità sia nella tecnica teatrale sia nell’uso di un linguaggio di altissima poesia.Grazie alla capacità di comprendere la natura umana, mise in scena passioni e sentimenti universali, tanto umani e reali da essere lo specchio degli uomini di tutti i tempi, dando vita a un teatro tutto giocato sui contrasti: amore e odio, follia e saggezza, prepotenza e sacrificio, realtà e immaginazione.A Londra divenne nel 1599 proprietario di un teatro, il celebre Globe, dove fece rappresentare i suoi testi.Tra le opere teatrali di Shakespeare più note ricordiamo: La bisbetica domata, Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate, Molto rumore per nulla, Giulio Cesare, Amleto, Otello, Re Lear, Macbeth, La tempesta.[/wpex]

La gioia verace | per farsi palese | d’un labbro loquace | bisogno non ha.
Pietro Metastasio
Pietro Metastasio, Arie[wpex …]

Pietro Metastasio (1698-1782) è stato un poeta, librettista, drammaturgo e sacerdote italiano. È considerato il riformatore del melodramma italiano.Protetto dalla cantante Marianna Benti Bulgarelli, detta la Romanina, che lo presentò a compositori come Scarlatti e Porpora, scrisse per lei nel 1724 Didone abbandonata, primo esempio di melodramma in cui il testo acquista dignità poetica e autonomia creativa nei confronti della musica.Fu un grande successo.Dal 1730 al 1740 compose le sue opere migliori, animate da una tenue, ma autentica vena di poesia: quel patetismo tenero e commosso che ignora i conflitti aspri delle passioni, ma finemente ne sottolinea gli aspetti più trepidi e delicati (tra gli altri La clemenza di Tito e Achille in Sciro).Con la sua copiosa produzione, Metastasio riuscì amabile interprete del mondo settecentesco nelle sue esigenze di decoro, nella sua nostalgia del grandioso, nella sua sensibilità idillica e sospirosa, cui prestò un linguaggio lucido e scarno, aperto alle sottolineature del canto.[/wpex]

The road of excess leads to the palace of wisdom.
William Blake
William Blake, The Marriage of Heaven and Hell[wpex …]

Poeta, incisore, pittore inglese (1757-1827), si dedicò giovanissimo all’arte e alla letteratura.Spirito ribelle e visionario, considerò il mezzo verbale e quello visivo espressione unica del suo genio profetico.Istanze neoclassiche e fermenti preromantici pervadono la sua arte, carica di complessi simbolismi.L’esigenza di una unità espressiva lo portò anche a sperimentare un sistema di stampa a colori, incidendo testo e illustrazioni (illuminated printing).Tra le sue opere: Poetical sketches (1783), Songs of innocence (1783), The marriage of Heaven and Hell (1790-93), Songs of experience (1794).Non compreso dai contemporanei, fu particolarmente apprezzato nell’ambito della corrente preraffaellita e considerato, in seguito, tra i precursori del simbolismo.La sua convinzione che l’umanità possa superare i limiti posti dai cinque sensi attraverso le ‘porte della percezione’ è forse il suo più grande lascito.Della sua citazione “the doors of perception” si è spesso sentita l’eco nella letteratura e nella musica del XX secolo: Jim Morrison con la sua band The Doors e Aldous Huxley con il suo saggio The Doors of Perception pagano un evidente omaggio al pensiero di Blake.[/wpex]

To see a world in a grain of sand | And a heaven in a wild flower, | Hold infinity in the palm of your hand, | And eternity in an hour.
William Blake
William Blake, Auguries of Innocence[wpex …]

Poeta, incisore, pittore inglese (1757-1827), si dedicò giovanissimo all’arte e alla letteratura.Spirito ribelle e visionario, considerò il mezzo verbale e quello visivo espressione unica del suo genio profetico.Istanze neoclassiche e fermenti preromantici pervadono la sua arte, carica di complessi simbolismi.L’esigenza di una unità espressiva lo portò anche a sperimentare un sistema di stampa a colori, incidendo testo e illustrazioni (illuminated printing).Tra le sue opere: Poetical sketches (1783), Songs of innocence (1783), The marriage of Heaven and Hell (1790-93), Songs of experience (1794).Non compreso dai contemporanei, fu particolarmente apprezzato nell’ambito della corrente preraffaellita e considerato, in seguito, tra i precursori del simbolismo.La sua convinzione che l’umanità possa superare i limiti posti dai cinque sensi attraverso le ‘porte della percezione’ è forse il suo più grande lascito.Della sua citazione “the doors of perception” si è spesso sentita l’eco nella letteratura e nella musica del XX secolo: Jim Morrison con la sua band The Doors e Aldous Huxley con il suo saggio The Doors of Perception pagano un evidente omaggio al pensiero di Blake.[/wpex]

I may have lost my heart, but not my self-control.
Jane Austen
Jane Austen, Emma[wpex …]

Romanziera inglese (1775-1817), figura di spicco della narrativa pre-romantica, Saintsbury l’ha definita ‘la madre del romanzo inglese del 19º sec., come Scott ne è il padre’.Infatti per l’ironia con cui dipinge l’ambiente provinciale, per la fedeltà al dettaglio e lo stile nitido e preciso, indicò al romanticisno una via verso uno studio più reale del carattere.Scrisse sei romanzi, di cui i più noti sono Pride and prejudice (1797) ed Emma (1816).  I suoi romanzi furono subito molto apprezzati, ma l’autrice rimase pressoché sconosciuta in vita, poiché pubblicò tutti i suoi libri, ad eccezione dei due postumi, in forma anonima, firmandosi ‘by a Lady’ (da una Signora).[/wpex]

Vederti, udirti, e non amarti… umana | cosa non è.
Silvio Pellico
Silvio Pellico,  Francesca da Rimini[wpex …]

Patriota, scrittore e poeta italiano (1789-1854).Ebbe grande successo con la tragedia Francesca da Rimini (1815); si schierò poi con i romantici, e collaborò al Conciliatore.Aggregato alla Carboneria, fu recluso nel carcere dello Spielberg.Da quest’esperienza nacquero Le mie prigioni (1832), memorie a cui per lo più è legata la sua fama, che suscitarono ovunque simpatia per l’Italia e odio contro lo straniero.[/wpex]

My love is selfish.I cannot breathe without you.
John Keats
John Keats, Bright Star[wpex …]

Poeta inglese (1795-1821), tra i più significativi del romanticismo anglosassone, la sua opera è sostanziata dai temi della bellezza intesa in quanto valore di trascendenza e quindi animata da un profondo senso etico (Endymion e Hyperion) e del drammatico e incessante dissidio tra ragione e sentimento (Lamia).La sua poetica raggiunse forse i suoi esiti più convincenti nelle odi (tra le più note Ode to a nightingale, Ode on a Grecian urn, Ode on melancholy), in cui l’idea della morte si fa dominante e la ricercatezza stilistica è magistralmente potenziata da altissimi toni evocativi.L’intensissima attività spirituale e intellettuale di Keats è documentata dal suo epistolario.[/wpex]

Il possibile è una creatura alata che volteggia eternamente su di noi.
Victor Hugo
Victor Hugo, Il Novantatré[wpex …]

Victor-Marie Hugo (1802-1885) poeta, drammaturgo, saggista e scrittore è considerato il padre del Romanticismo in Francia.Seppe tenersi lontano dai modelli malinconici e solitari che caratterizzavano i poeti del tempo, riuscendo ad accettare le vicissitudini non sempre felici della sua vita per farne esperienza esistenziale e cogliere i valori e le sfumature dell’animo umano.I suoi numerosissimi scritti giunsero a ricoprire tutti i generi letterari, dalla poesia lirica al dramma, dalla satira politica al romanzo storico e sociale, suscitando consensi in tutta Europa.Prese attivamente parte alla vita politica francese e dopo il colpo di stato di Napoleone III fu costretto all’esilio.E proprio in esilio scrisse quello che molti considerano il suo capolavoro, il romanzo I Miserabili.Hugo ha incarnato gli ideali più avanzati della borghesia democratica, esprimendo un culto dell’umanità e del progresso che rifletteva liricamente l’ottimismo del secolo,bilanciandolo coi temi del mistero cosmico e dell’irrazionalismo individuale.[/wpex]

Do I contradict myself? | Very well then I contradict myself, | (I am large, I contain multitudes.)
Walt Whitman
Walt Whitman, Song of Myself[wpex …]

Walt Whitman (1819-1892), fu un poeta e scrittore statunitense.Fortemente legato a una visione armonica dell’universo naturale, che trova nei fondamenti progressisti del trascendentalismo ispirazione e sostegno, diede vita nelle Leaves of grass, la sua opera principale, a una poesia nella quale i tratti più vari della realtà coeva si fondono in un linguaggio magmatico e innovativo, fitto di contaminazioni e di neologismi, di ripetizioni e di allitterazioni che, assumendo i registri e i moduli della tradizione orale, conferiscono al verso libero un andamento spiccatamente musicale.Fu cantore della libertà (ma anche della sessualità e dell’omosessualità) e di un ideale visionario che pone l’uomo come momento centrale rispetto al senso di percezione e comprensione delle cose.Cantò, soprattutto, l’essenza di quello che diventerà successivamente “il sogno americano”.Dalla sua opera proviene la celeberrima ode che inizia con il verso «O capitano!Mio capitano!»[/wpex]

Lascia che ti ami a modo mio, secondo il mio essere, coi segni originali che conosci.Non forzarmi mai, farò tutto.
Gustave Flaubert
Gustave Flaubert, nella seconda delle quasi cento lettere a Louise Colet[wpex …]

Gustave Flaubert (1821-1880) scrittore francese, è considerato l’iniziatore del Naturalismo nella letteratura francese ed è noto soprattutto in quanto autore del romanzo Madame Bovary e per l’accusa di immoralità che questa opera gli procurò.Le storie della letteratura hanno sottolineato l’importanza che riveste l’anno 1857, quando a Parigi furono pubblicati quasi contemporaneamente I fiori del male di Baudelaire e Madame Bovary di Flaubert.Questi due libri riassumono, per così dire, l’eredità del Romanticismo, diviso fra la tensione verso ciò che sta oltre l’apparenza sensibile e la rappresentazione della realtà.Flaubert, sia nella rovinosa mediocrità del carattere di Emma Bovary, sia nell’ardore intellettuale di Frédéric Moreau – l’autobiografico protagonista dell’altro suo capolavoro, L’educazione sentimentale (1869) – descrisse le ricchezze e le contraddizioni di un’epoca, gli slanci e l’immobilismo, ponendo a nudo le illusioni perdute della generazione cui appartenne, ora con ironia e sarcasmo ora con malinconico distacco.[/wpex]

Mi piaceva sopra tutto, credo, perché mi ero accorto di piacere a lei.
Antonio Fogazzaro
Antonio Fogazzaro, Piccolo mondo moderno[wpex …]

Antonio Fogazzaro (1842-1911) è stato uno scrittore e poeta italiano, dotato di una viva sensibilità romantica: rappresenta nella storia della narrativa italiana di fine Ottocento l’insorgere di una coscienza inquieta, alla ricerca di un rapporto fra tradizione cattolica e cultura contemporanea.Nominato senatore del Regno d’Italia nel 1896, fu più volte tra i candidati al Premio Nobel per la letteratura, che tuttavia non vinse.L’esordio letterario avvenne al 1874 con il poemetto Miranda.Dopo il grande successo di Piccolo mondo antico intensificò la sua produzione letteraria con diversi poemi e romanzi fino a Piccolo mondo moderno (1901).Nei suoi orizzonti culturali abbracciò i temi della filosofia positivista, dell’evoluzionismo darwiniano e del movimento modernista, intraprendendo l’ambiziosa battaglia di voler rinnovare il cattolicesimo.Ma i suoi romanzi Il Santo (1905) e Leila (1910) vennero entrambe messi all’Indice dal Sant’Uffizio.[/wpex]

Mai un lancio di dadi annullerà l’esistenza del caso.
Stephane Mallarmé
Stephane Mallarmé, Un coup de dés jamais n’abolira le hasard[wpex …]

Poeta francese (1842-1898), fu uno dei massimi esponenti della poesia simbolista.Nei suoi versi cercò di raggiungere la “poesia pura”, mediante un linguaggio che, con ermetica oscurità, comunicasse al lettore attraverso la musicalità del ritmo e dei suoni e la suggestione delle immagini; la sua poesia, che con un linguaggio raffinato e involuto cerca di attingere al fondo misterioso della vita e ai suoi rapporti con il cosmo, è accompagnata da un senso costante di fallimento e di disperazione.Tra le opere: l’egloga L’Après-midi d’un faune  (1876) e il poema Hérodiade (1864-67).[/wpex]

È stata ritrovata!Che cosa?L’Eternità. È il mare unito, all’orizzonte, al sole.
Arthur Rimbaud
Arthur Rimbaud, L’Eternità[wpex …]

Arthur Rimbaud (1854-1891) è considerato il “poeta maledetto” per antonomasia.La sua parabola esistenziale fu fulminea e sfolgorante: compose poesie dai 15 ai 19 anni scandalizzando la borghesia e il mondo intellettuale della Parigi di fine ‘800, con le sue intemperanze, le teorie avanguardistiche e la relazione omosessuale col poeta Paul Verlaine.Si fece portatore di una letteratura “nuova” investendo il poeta della funzione di Veggente.Nelle Illuminazioni abbandonò il verso per la prosa, che divenne nelle sue mani uno strumento lirico d’inaudita potenza e ricchezza.Una stagione in inferno presenta i tratti di un’autobiografia spirituale.Poi la fiamma improvvisamente si spense e Rimbaud arrivò a rinnegare esplicitamente la poesia e gli ideali rivoluzionari.Decise di darsi agli affari e s’imbarcò per l’Africa intraprendendo commercio di armi, prodotti locali e forse persino di schiavi: morì dopo dieci anni di affanni in una terra ostile, colpito da tumore.La singolarità della sua vicenda biografica e letteraria ha creato intorno a lui un vero e proprio mito, che lo ha assunto tra i numi tutelari del surrealismo.[/wpex]

We are all in the gutter, but some of us are looking at the stars.
Oscar Wilde
Oscar Wilde, Lady Windermere’s Fan[wpex …]

Oscar Wilde (1854-1900), poeta, scrittore e drammaturgo irlandese, può essere considerato il maggior esponente dell’estetismo letterario, nell’ambito del decadentismo.Celebre per i suoi aforismi, oltre che per le sue usanze stravaganti che portarono un certo scandalo tra i benpensanti dell’epoca, rappresenta uno scrittore che ha cercato di vivere con assoluta libertà di artista.

Molto apprezzato il suo teatro, che porta a maggiori raffinatezze ed umorismo il genere boulevardier in voga all’epoca: particolarmente note Il ventaglio di Lady Windermere e L’importanza di chiamarsi Ernesto, mentre un significativo manifesto del suo estetismo decadente rimane il suo romanzo Il ritratto di Dorian Gray.Di tendenze omosessuali, fu in carcere per due anni a Reading, dal 1895 al 1897, ove si ispirò per la sua opera poetica Ballata del carcere di Reading, da cui emerge una pietà nuova per l’umanità sofferente: si avvicinò al cattolicesimo nell’anno della morte, anche per un soggiorno di pochi mesi a Roma, e fu battezzato il giorno prima di morire a Parigi.[/wpex]

Tace nella notturna estasi il cielo: | come d’oblìo profondo | in un magico avvolto | immenso velo | cade nel sonno il mondo.
Vittoria Aganoor
Vittoria Aganoor, Il canto del dubbio[wpex …]

Aganòor Pompilj (1855-1910) fu poetessa di famiglia d’origine armena, sposò nel 1901 il deputato e giurista umbro Guido Pompilj, che alla morte di lei si uccise.Ebbe a maestro Giacomo Zanella, e poi, a guida letteraria, Enrico Nencioni, cui fu carissima.La sua poesia, di uno spiritualismo che, pur risentendo di una certa atmosfera decadente, è testimonianza di un’autentica ansia di ricerca, toccò le sue note più alte nei toni elegiaco-amorosi della prima raccolta, Leggenda eterna (1900).Accenti poeticamente meno incisivi sono invece in Nuove Liriche (1908), che riflettono uno stato di vaga e tardiva serenità.[/wpex]

Taci.Su le soglie | del bosco non odo | parole che dici | umane; ma odo | parole più nuove | che parlano gocciole e foglie | lontane.
Gabriele D’Annunzio
Gabriele D’Annunzio, La pioggia nel pineto[wpex …]

Scrittore, poeta e drammaturgo D’Annunzio (1863-1938) fu simbolo, insieme al Pascoli, del Decadentismo italiano.Dotato di una cultura molto vasta, mostrò un’inesauribile capacità di assimilare le nuove tendenze letterarie e filosofiche, rielaborandole con una raffinata tecnica di scrittura.Soprannominato il Vate, occupò una posizione preminente nella letteratura e nella vita politica italiana.Il suo percorso poetico, espresse sin dalle prime opere (Primo Vere, Canto novo) alcune componenti essenziali: una visione vitalistica e sensuale della realtà di matrice classicheggiante e un linguaggio la cui la preziosità seduce ed è parte integrante di una sensibilità squisita e raffinata.Tali componenti furono sviluppate nelle raccolte poetiche successive (Elegie romane) caratterizzate da un gusto eclettico di matrice decadentista, fino alle vette della sua arte (le Laudi e Alcyone), felice espressione della sua panica immersione nelle atmosfere dell’antichità classica.D’Annunzio e Giovanni Pascoli, benché caratterialmente e artisticamente molto diversi, nutrivano reciproca stima: Pascoli considerava D’Annunzio come il suo fratello minore e maggiore; questi, alla sua morte, gli dedicò l’opera Contemplazione della morte.[/wpex]

Confidarsi con qualcuno, questo sì è veramente da pazzi.
Luigi Pirandello
Luigi Pirandello, Enrico IV[wpex …]

Drammaturgo, scrittore e poeta italiano (1867-1936), fu insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1934.Rivoluzionò il teatro del Novecento, divenendo uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.Pur prendendo le mosse dal verismo di scuola siciliana, nella sua opera si delinea una visione angosciosamente relativistica della vita e del mondo, che precorre temi definitivamente moderni.Fu il teatro, però, a diffondere ovunque la sua fama: dalla commedia borghese degli esordi, nella cosidetta seconda maniera il dramma dell’essere e del parere lievita in simbolo e allegoria dell’esistenza.Il fu Mattia Pascal (romanzo del 1904) è il punto di avvio attraverso cui colse in pieno il dramma dell’uomo novecentesco.Vasta e articolata la sua produzione: scritti, novelle e romanzi costituirono una sorta di efficace laboratorio in larga parte riproposto nelle opere teatrali.Sei personaggi in cerca d’autore (1921) consacrò Pirandello drammaturgo di fama mondiale (rappresentato nel 1922 a Londra e a New York, nel 1923 a Parigi).Con Ciascuno a suo modo, Questa sera si recita a soggetto e con l’Enrico IV inaugurò quello che i critici hanno definito il ‘metateatro’.[/wpex]

Lasciamo le belle donne agli uomini senza fantasia.
Marcel Proust
Marcel Proust, I Guermantes[wpex …]

Marcel Proust (1871-1922) è lo scrittore francese più tradotto e diffuso nel mondo e uno dei più rilevanti della letteratura europea del Novecento.La sua vita si svolse nel periodo compreso tra la repressione della Comune di Parigi e gli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale: la trasformazione della società francese in quel periodo, con la crisi dell’aristocrazia e l’ascesa della borghesia, trovò nell’opera maggiore di Proust un’approfondita rappresentazione.La sua importanza tuttavia è legata alla potenza espressiva della sua originale scrittura e alle minuziose descrizioni dei processi interiori legati al ricordo e al sentimento umano: la Recherche infatti, considerato il suo capolavoro, è un viaggio nel tempo e nella memoria che si snoda tra vizi e virtù.[/wpex]

Esistere in terra è divino.
Rainer Maria Rilke
Rainer Maria Rilke, Sonetti a Orfeo[wpex …]

Rilke (1875-1926) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo austriaco di origine boema ed è considerato per la sua intensità lirica uno dei più significativi poeti di lingua tedesca del XX secolo.La sua poetica è affine a  Schopenhauer ed ha molti punti di contatto con Nietzsche, muovendosi verso una radicale rottura con la naturalezza del Cristianesimo occidentale da una parte e con la ricerca di una spiegazione moderna e scientifica della verità dall’altra.L’influenza di Nietzsche lo porta ad un confronto-scontro con il classicismo.Intense osservazioni della natura, dei comportamenti umani e delle vite affettive contribuiscono alla creazione del suo mondo interiore, che supera la verità immanente.La prospettiva dell’autore diviene introspettiva e soggettiva: in questo senso la poesia di Rilke può esser definita simbolista.Autore di opere sia in prosa che in poesia, è famoso soprattutto per le Elegie duinesi, i Sonetti a Orfeo e i I quaderni di Malte Laurids Brigge.[/wpex]

You cannot find peace by avoiding life.
Virginia Woolf
Virginia Woolf, Mrs Dalloway[wpex …]

Virginia Woolf (1882-1941),scrittrice, saggista e attivista britannica è una figura chiave nel movimento letterario modernista.Impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi, nel periodo fra le due guerre fu membro del ‘Bloomsbury Group’ e figura di rilievo nell’ambiente letterario londinese.Con le stesse tecniche operate da James Joyce in Irlanda, Marcel Proust in Francia e Italo Svevo in Italia, Virginia Woolf abbandonò la tecnica di narrazione tradizionale per svilupparne una più moderna: portò l’attenzione del romanzo al monologo interiore, usando un linguaggio particolarmente raffinato e ricercato per esprimere il flusso di coscienza.Nei saggi gusto letterario e critica sociale spesso si fondono, utilizzando anche schizzi biografici e note di immaginazione.Le sue più famose opere comprendono i romanzi Mrs.Dalloway, Gita al faro e Orlando.Tra le opere di saggistica emergono Il lettore comune e Una stanza tutta per sé.[/wpex]

E io non voglio più essere io!
Guido Gozzano
Guido Gozzano, La Signorina Felicita[wpex …]

Poeta italiano (1883-1916), ritenuto il massimo esponente del crepuscolarismo, nelle sue opere riserva lo stesso commosso distacco e lo stesso sguardo ironico alla vacua fede letteraria, per la quale non si può non provare vergogna, e al personaggio autobiografico con cui racconta il dannunzianesimo vissuto nella grigia realtà quotidiana.Puntando su una poesia capace di assecondare l’andamento del parlato senza uscire dalla metrica tradizionale, persegue con una felicità proverbiale la rivalutazione estetica del reale già avviata proprio da D’Annunzio, e per questa via scopre che il fascino libresco, conferito dalla patina del tempo alle “buone cose di pessimo gusto”, del passato, non si distingue poi molto dalle attrattive dell’arte.Tra le sue opere si ricordano le raccolte di versi La via del rifugio (1907) e I colloqui (1911).[/wpex]

Non cedere, non diluire le emozioni, non cercare di renderle logiche: non adattare la tua anima alle mode.Piuttosto, segui le tue più intense ossessioni in modo spietato.
Franz Kafka
Franz Kafka, The Metamorphosis, in the Penal Colony, and Other Stories[wpex …]

Scrittore boemo di lingua tedesca (1883-1924), autore tra i maggiori del Novecento, le sue opere  – quasi sconvolgenti allucinazioni – descrivono esperienze di un’inquietante assurdità facendo uso di una scrittura lucida, straordinariamente realistica nel tratteggiare fatti inauditi come momenti della più normale quotidianità.I critici interpretano il suo lavoro nel contesto di differenti scuole letterarie quali modernismo e realismo magico o esistenzialismo.  Altri infine hanno coniato per Kafka la formula di “allegorismo vuoto”.Artista solitario e tragico, logico e trascendente, angoscioso e minuzioso, la sua produzione letteraria è inseparabile da Praga, la “città degli strambi e dei visionari” in cui trascorse la sua vita tormentata; molte delle sue opere vennero pubblicate postume, e parte di esse è incompiuta.I sette volumi che pubblicò, curandoli di persona (ricordiamo La metamorfosi e Un digiunatore), rappresentano infatti una piccola percentuale di quanto riesumato grazie all’amico e scrittore Max Brod: in particolare America, Il processo ed Il castello, che si sono rivelati le stazioni principali di una ricerca considerata unica ragione di vita.[/wpex]

Il cuore è pieno di farfalle d’oro | che volano e scintillano.
Nino Oxilia
Nino Oxilia, Il cuore è pieno di farfalle d’oro[wpex …]

Nino Oxilia (1888-1917) è stato giornalista, scrittore, poeta e regista italiano.Passò la prima giovinezza fra la bohème torinese, studente, giornalista, compagno inseparabile e collaboratore di Sandro Camasio, parte di quel gruppo di piccoli poeti in sordina che negli ultimi anni dell’anteguerra furono definiti “crepuscolari”.Con lui scrisse due commedie: La zingara (1909) e, assai più nota, Addio giovinezza! (1911), recitata in tutta Italia con grandissimo successo e anche in Spagna, tanto che fu ridotta a operetta e tradotta in pellicola cinematografica. Da solo compose un’altra commedia, La donna e lo specchio (1914), e liriche d’intonazione crepuscolare, parzialmente raccolte nel volume postumo Gli orti (1918).Fu anche regista e scenarista del cinema muto.Tra il 1911 e il 1914 diresse vari film (Addio giovinezza!, Giovanna d’Arco, Veli di giovinezza, Rapsodia satanica, Sangue bleu).[/wpex]

Siediti al sole.Abdica e sii re di te stesso.
Fernando Pessoa
Fernando Pessoa, Odes de Ricardo Reis[wpex …]

Fernando Pessoa (1888-1935) poeta, scrittore e aforista portoghese, nonostante in vita sia stato pressoché sconosciuto al grande pubblico, è oggi considerato il principale poeta portoghese moderno e secondo il critico letterario Harold Bloom , con Pablo Neruda, il poeta più rappresentativo del XX secolo.
Condusse una vita riservata a Lisbona dove, accanto al lavoro di traduttore per aziende commerciali, collaborò a diverse riviste letterarie, dando vita (1915) con altri letterati alla rivista d’avanguardia Orpheu, che suscitò ampie polemiche nell’ambiente letterario portoghese.Sempre coltivò la sua passione per la poesia e la letteratura e scrisse numerose opere firmandosi – peculiarità che riflette la sua enigmatica personalità – con diversi pseudonimi.Ebbe interessi esoterici e teosofici con riscontri profondi nella sua opera, pubblicata interamente postuma.Ricordiamo Poesias de Fernando Pessoa, Odes de Ricardo Reis e la sua autobiografia, sotto lo pseudonimo di Bernardo Soares, apparsa solo nel 1982.[/wpex]

If music be the food of love, play on.
William Shakespeare
William Shakespeare, Twelfth Night (Act 1, Scene 1)[wpex …]

William Shakespeare (1564-1616) è senza dubbio uno dei drammaturghi più grandi, ammirati e rappresentati di tutti i tempi per l’universalità dei temi e il linguaggio straordinariamente ricco.Egli attinse alla tradizione del teatro popolare inglese, alla cultura italiana, alle cronache medievali, a novelle spagnole, arabe, latine, agli storici greci, ma anche agli eventi della recente storia inglese.Rielaborò però motivi e temi con indiscussa originalità sia nella tecnica teatrale sia nell’uso di un linguaggio di altissima poesia.Grazie alla capacità di comprendere la natura umana, mise in scena passioni e sentimenti universali, tanto umani e reali da essere lo specchio degli uomini di tutti i tempi, dando vita a un teatro tutto giocato sui contrasti: amore e odio, follia e saggezza, prepotenza e sacrificio, realtà e immaginazione.A Londra divenne nel 1599 proprietario di un teatro, il celebre Globe, dove fece rappresentare i suoi testi.Tra le opere teatrali di Shakespeare più note ricordiamo: La bisbetica domata, Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate, Molto rumore per nulla, Giulio Cesare, Amleto, Otello, Re Lear, Macbeth, La tempesta.[/wpex]

La gioia verace | per farsi palese | d’un labbro loquace | bisogno non ha.
Pietro Metastasio
Pietro Metastasio, Arie[wpex …]

Pietro Metastasio (1698-1782) è stato un poeta, librettista, drammaturgo e sacerdote italiano. È considerato il riformatore del melodramma italiano.Protetto dalla cantante Marianna Benti Bulgarelli, detta la Romanina, che lo presentò a compositori come Scarlatti e Porpora, scrisse per lei nel 1724 Didone abbandonata, primo esempio di melodramma in cui il testo acquista dignità poetica e autonomia creativa nei confronti della musica.Fu un grande successo.Dal 1730 al 1740 compose le sue opere migliori, animate da una tenue, ma autentica vena di poesia: quel patetismo tenero e commosso che ignora i conflitti aspri delle passioni, ma finemente ne sottolinea gli aspetti più trepidi e delicati (tra gli altri La clemenza di Tito e Achille in Sciro).Con la sua copiosa produzione, Metastasio riuscì amabile interprete del mondo settecentesco nelle sue esigenze di decoro, nella sua nostalgia del grandioso, nella sua sensibilità idillica e sospirosa, cui prestò un linguaggio lucido e scarno, aperto alle sottolineature del canto.[/wpex]

The road of excess leads to the palace of wisdom.
William Blake
William Blake, The Marriage of Heaven and Hell[wpex …]

Poeta, incisore, pittore inglese (1757-1827), si dedicò giovanissimo all’arte e alla letteratura.Spirito ribelle e visionario, considerò il mezzo verbale e quello visivo espressione unica del suo genio profetico.Istanze neoclassiche e fermenti preromantici pervadono la sua arte, carica di complessi simbolismi.L’esigenza di una unità espressiva lo portò anche a sperimentare un sistema di stampa a colori, incidendo testo e illustrazioni (illuminated printing).Tra le sue opere: Poetical sketches (1783), Songs of innocence (1783), The marriage of Heaven and Hell (1790-93), Songs of experience (1794).Non compreso dai contemporanei, fu particolarmente apprezzato nell’ambito della corrente preraffaellita e considerato, in seguito, tra i precursori del simbolismo.La sua convinzione che l’umanità possa superare i limiti posti dai cinque sensi attraverso le ‘porte della percezione’ è forse il suo più grande lascito.Della sua citazione “the doors of perception” si è spesso sentita l’eco nella letteratura e nella musica del XX secolo: Jim Morrison con la sua band The Doors e Aldous Huxley con il suo saggio The Doors of Perception pagano un evidente omaggio al pensiero di Blake.[/wpex]

To see a world in a grain of sand | And a heaven in a wild flower, | Hold infinity in the palm of your hand, | And eternity in an hour.
William Blake
William Blake, Auguries of Innocence[wpex …]

Poeta, incisore, pittore inglese (1757-1827), si dedicò giovanissimo all’arte e alla letteratura.Spirito ribelle e visionario, considerò il mezzo verbale e quello visivo espressione unica del suo genio profetico.Istanze neoclassiche e fermenti preromantici pervadono la sua arte, carica di complessi simbolismi.L’esigenza di una unità espressiva lo portò anche a sperimentare un sistema di stampa a colori, incidendo testo e illustrazioni (illuminated printing).Tra le sue opere: Poetical sketches (1783), Songs of innocence (1783), The marriage of Heaven and Hell (1790-93), Songs of experience (1794).Non compreso dai contemporanei, fu particolarmente apprezzato nell’ambito della corrente preraffaellita e considerato, in seguito, tra i precursori del simbolismo.La sua convinzione che l’umanità possa superare i limiti posti dai cinque sensi attraverso le ‘porte della percezione’ è forse il suo più grande lascito.Della sua citazione “the doors of perception” si è spesso sentita l’eco nella letteratura e nella musica del XX secolo: Jim Morrison con la sua band The Doors e Aldous Huxley con il suo saggio The Doors of Perception pagano un evidente omaggio al pensiero di Blake.[/wpex]

I may have lost my heart, but not my self-control.
Jane Austen
Jane Austen, Emma[wpex …]

Romanziera inglese (1775-1817), figura di spicco della narrativa pre-romantica, Saintsbury l’ha definita ‘la madre del romanzo inglese del 19º sec., come Scott ne è il padre’.Infatti per l’ironia con cui dipinge l’ambiente provinciale, per la fedeltà al dettaglio e lo stile nitido e preciso, indicò al romanticisno una via verso uno studio più reale del carattere.Scrisse sei romanzi, di cui i più noti sono Pride and prejudice (1797) ed Emma (1816).  I suoi romanzi furono subito molto apprezzati, ma l’autrice rimase pressoché sconosciuta in vita, poiché pubblicò tutti i suoi libri, ad eccezione dei due postumi, in forma anonima, firmandosi ‘by a Lady’ (da una Signora).[/wpex]

Vederti, udirti, e non amarti… umana | cosa non è.
Silvio Pellico
Silvio Pellico,  Francesca da Rimini[wpex …]

Patriota, scrittore e poeta italiano (1789-1854).Ebbe grande successo con la tragedia Francesca da Rimini (1815); si schierò poi con i romantici, e collaborò al Conciliatore.Aggregato alla Carboneria, fu recluso nel carcere dello Spielberg.Da quest’esperienza nacquero Le mie prigioni (1832), memorie a cui per lo più è legata la sua fama, che suscitarono ovunque simpatia per l’Italia e odio contro lo straniero.[/wpex]

My love is selfish.I cannot breathe without you.
John Keats
John Keats, Bright Star[wpex …]

Poeta inglese (1795-1821), tra i più significativi del romanticismo anglosassone, la sua opera è sostanziata dai temi della bellezza intesa in quanto valore di trascendenza e quindi animata da un profondo senso etico (Endymion e Hyperion) e del drammatico e incessante dissidio tra ragione e sentimento (Lamia).La sua poetica raggiunse forse i suoi esiti più convincenti nelle odi (tra le più note Ode to a nightingale, Ode on a Grecian urn, Ode on melancholy), in cui l’idea della morte si fa dominante e la ricercatezza stilistica è magistralmente potenziata da altissimi toni evocativi.L’intensissima attività spirituale e intellettuale di Keats è documentata dal suo epistolario.[/wpex]

Il possibile è una creatura alata che volteggia eternamente su di noi.
Victor Hugo
Victor Hugo, Il Novantatré[wpex …]

Victor-Marie Hugo (1802-1885) poeta, drammaturgo, saggista e scrittore è considerato il padre del Romanticismo in Francia.Seppe tenersi lontano dai modelli malinconici e solitari che caratterizzavano i poeti del tempo, riuscendo ad accettare le vicissitudini non sempre felici della sua vita per farne esperienza esistenziale e cogliere i valori e le sfumature dell’animo umano.I suoi numerosissimi scritti giunsero a ricoprire tutti i generi letterari, dalla poesia lirica al dramma, dalla satira politica al romanzo storico e sociale, suscitando consensi in tutta Europa.Prese attivamente parte alla vita politica francese e dopo il colpo di stato di Napoleone III fu costretto all’esilio.E proprio in esilio scrisse quello che molti considerano il suo capolavoro, il romanzo I Miserabili.Hugo ha incarnato gli ideali più avanzati della borghesia democratica, esprimendo un culto dell’umanità e del progresso che rifletteva liricamente l’ottimismo del secolo,bilanciandolo coi temi del mistero cosmico e dell’irrazionalismo individuale.[/wpex]

Do I contradict myself? | Very well then I contradict myself, | (I am large, I contain multitudes.)
Walt Whitman
Walt Whitman, Song of Myself[wpex …]

Walt Whitman (1819-1892), fu un poeta e scrittore statunitense.Fortemente legato a una visione armonica dell’universo naturale, che trova nei fondamenti progressisti del trascendentalismo ispirazione e sostegno, diede vita nelle Leaves of grass, la sua opera principale, a una poesia nella quale i tratti più vari della realtà coeva si fondono in un linguaggio magmatico e innovativo, fitto di contaminazioni e di neologismi, di ripetizioni e di allitterazioni che, assumendo i registri e i moduli della tradizione orale, conferiscono al verso libero un andamento spiccatamente musicale.Fu cantore della libertà (ma anche della sessualità e dell’omosessualità) e di un ideale visionario che pone l’uomo come momento centrale rispetto al senso di percezione e comprensione delle cose.Cantò, soprattutto, l’essenza di quello che diventerà successivamente “il sogno americano”.Dalla sua opera proviene la celeberrima ode che inizia con il verso «O capitano!Mio capitano!»[/wpex]

Lascia che ti ami a modo mio, secondo il mio essere, coi segni originali che conosci.Non forzarmi mai, farò tutto.
Gustave Flaubert
Gustave Flaubert, nella seconda delle quasi cento lettere a Louise Colet[wpex …]

Gustave Flaubert (1821-1880) scrittore francese, è considerato l’iniziatore del Naturalismo nella letteratura francese ed è noto soprattutto in quanto autore del romanzo Madame Bovary e per l’accusa di immoralità che questa opera gli procurò.Le storie della letteratura hanno sottolineato l’importanza che riveste l’anno 1857, quando a Parigi furono pubblicati quasi contemporaneamente I fiori del male di Baudelaire e Madame Bovary di Flaubert.Questi due libri riassumono, per così dire, l’eredità del Romanticismo, diviso fra la tensione verso ciò che sta oltre l’apparenza sensibile e la rappresentazione della realtà.Flaubert, sia nella rovinosa mediocrità del carattere di Emma Bovary, sia nell’ardore intellettuale di Frédéric Moreau – l’autobiografico protagonista dell’altro suo capolavoro, L’educazione sentimentale (1869) – descrisse le ricchezze e le contraddizioni di un’epoca, gli slanci e l’immobilismo, ponendo a nudo le illusioni perdute della generazione cui appartenne, ora con ironia e sarcasmo ora con malinconico distacco.[/wpex]

Mi piaceva sopra tutto, credo, perché mi ero accorto di piacere a lei.
Antonio Fogazzaro
Antonio Fogazzaro, Piccolo mondo moderno[wpex …]

Antonio Fogazzaro (1842-1911) è stato uno scrittore e poeta italiano, dotato di una viva sensibilità romantica: rappresenta nella storia della narrativa italiana di fine Ottocento l’insorgere di una coscienza inquieta, alla ricerca di un rapporto fra tradizione cattolica e cultura contemporanea.Nominato senatore del Regno d’Italia nel 1896, fu più volte tra i candidati al Premio Nobel per la letteratura, che tuttavia non vinse.L’esordio letterario avvenne al 1874 con il poemetto Miranda.Dopo il grande successo di Piccolo mondo antico intensificò la sua produzione letteraria con diversi poemi e romanzi fino a Piccolo mondo moderno (1901).Nei suoi orizzonti culturali abbracciò i temi della filosofia positivista, dell’evoluzionismo darwiniano e del movimento modernista, intraprendendo l’ambiziosa battaglia di voler rinnovare il cattolicesimo.Ma i suoi romanzi Il Santo (1905) e Leila (1910) vennero entrambe messi all’Indice dal Sant’Uffizio.[/wpex]

Mai un lancio di dadi annullerà l’esistenza del caso.
Stephane Mallarmé
Stephane Mallarmé, Un coup de dés jamais n’abolira le hasard[wpex …]

Poeta francese (1842-1898), fu uno dei massimi esponenti della poesia simbolista.Nei suoi versi cercò di raggiungere la “poesia pura”, mediante un linguaggio che, con ermetica oscurità, comunicasse al lettore attraverso la musicalità del ritmo e dei suoni e la suggestione delle immagini; la sua poesia, che con un linguaggio raffinato e involuto cerca di attingere al fondo misterioso della vita e ai suoi rapporti con il cosmo, è accompagnata da un senso costante di fallimento e di disperazione.Tra le opere: l’egloga L’Après-midi d’un faune  (1876) e il poema Hérodiade (1864-67).[/wpex]

È stata ritrovata!Che cosa?L’Eternità. È il mare unito, all’orizzonte, al sole.
Arthur Rimbaud
Arthur Rimbaud, L’Eternità[wpex …]

Arthur Rimbaud (1854-1891) è considerato il “poeta maledetto” per antonomasia.La sua parabola esistenziale fu fulminea e sfolgorante: compose poesie dai 15 ai 19 anni scandalizzando la borghesia e il mondo intellettuale della Parigi di fine ‘800, con le sue intemperanze, le teorie avanguardistiche e la relazione omosessuale col poeta Paul Verlaine.Si fece portatore di una letteratura “nuova” investendo il poeta della funzione di Veggente.Nelle Illuminazioni abbandonò il verso per la prosa, che divenne nelle sue mani uno strumento lirico d’inaudita potenza e ricchezza.Una stagione in inferno presenta i tratti di un’autobiografia spirituale.Poi la fiamma improvvisamente si spense e Rimbaud arrivò a rinnegare esplicitamente la poesia e gli ideali rivoluzionari.Decise di darsi agli affari e s’imbarcò per l’Africa intraprendendo commercio di armi, prodotti locali e forse persino di schiavi: morì dopo dieci anni di affanni in una terra ostile, colpito da tumore.La singolarità della sua vicenda biografica e letteraria ha creato intorno a lui un vero e proprio mito, che lo ha assunto tra i numi tutelari del surrealismo.[/wpex]

We are all in the gutter, but some of us are looking at the stars.
Oscar Wilde
Oscar Wilde, Lady Windermere’s Fan[wpex …]

Oscar Wilde (1854-1900), poeta, scrittore e drammaturgo irlandese, può essere considerato il maggior esponente dell’estetismo letterario, nell’ambito del decadentismo.Celebre per i suoi aforismi, oltre che per le sue usanze stravaganti che portarono un certo scandalo tra i benpensanti dell’epoca, rappresenta uno scrittore che ha cercato di vivere con assoluta libertà di artista.

Molto apprezzato il suo teatro, che porta a maggiori raffinatezze ed umorismo il genere boulevardier in voga all’epoca: particolarmente note Il ventaglio di Lady Windermere e L’importanza di chiamarsi Ernesto, mentre un significativo manifesto del suo estetismo decadente rimane il suo romanzo Il ritratto di Dorian Gray.Di tendenze omosessuali, fu in carcere per due anni a Reading, dal 1895 al 1897, ove si ispirò per la sua opera poetica Ballata del carcere di Reading, da cui emerge una pietà nuova per l’umanità sofferente: si avvicinò al cattolicesimo nell’anno della morte, anche per un soggiorno di pochi mesi a Roma, e fu battezzato il giorno prima di morire a Parigi.[/wpex]

Tace nella notturna estasi il cielo: | come d’oblìo profondo | in un magico avvolto | immenso velo | cade nel sonno il mondo.
Vittoria Aganoor
Vittoria Aganoor, Il canto del dubbio[wpex …]

Aganòor Pompilj (1855-1910) fu poetessa di famiglia d’origine armena, sposò nel 1901 il deputato e giurista umbro Guido Pompilj, che alla morte di lei si uccise.Ebbe a maestro Giacomo Zanella, e poi, a guida letteraria, Enrico Nencioni, cui fu carissima.La sua poesia, di uno spiritualismo che, pur risentendo di una certa atmosfera decadente, è testimonianza di un’autentica ansia di ricerca, toccò le sue note più alte nei toni elegiaco-amorosi della prima raccolta, Leggenda eterna (1900).Accenti poeticamente meno incisivi sono invece in Nuove Liriche (1908), che riflettono uno stato di vaga e tardiva serenità.[/wpex]

Taci.Su le soglie | del bosco non odo | parole che dici | umane; ma odo | parole più nuove | che parlano gocciole e foglie | lontane.
Gabriele D’Annunzio
Gabriele D’Annunzio, La pioggia nel pineto[wpex …]

Scrittore, poeta e drammaturgo D’Annunzio (1863-1938) fu simbolo, insieme al Pascoli, del Decadentismo italiano.Dotato di una cultura molto vasta, mostrò un’inesauribile capacità di assimilare le nuove tendenze letterarie e filosofiche, rielaborandole con una raffinata tecnica di scrittura.Soprannominato il Vate, occupò una posizione preminente nella letteratura e nella vita politica italiana.Il suo percorso poetico, espresse sin dalle prime opere (Primo Vere, Canto novo) alcune componenti essenziali: una visione vitalistica e sensuale della realtà di matrice classicheggiante e un linguaggio la cui la preziosità seduce ed è parte integrante di una sensibilità squisita e raffinata.Tali componenti furono sviluppate nelle raccolte poetiche successive (Elegie romane) caratterizzate da un gusto eclettico di matrice decadentista, fino alle vette della sua arte (le Laudi e Alcyone), felice espressione della sua panica immersione nelle atmosfere dell’antichità classica.D’Annunzio e Giovanni Pascoli, benché caratterialmente e artisticamente molto diversi, nutrivano reciproca stima: Pascoli considerava D’Annunzio come il suo fratello minore e maggiore; questi, alla sua morte, gli dedicò l’opera Contemplazione della morte.[/wpex]

Confidarsi con qualcuno, questo sì è veramente da pazzi.
Luigi Pirandello
Luigi Pirandello, Enrico IV[wpex …]

Drammaturgo, scrittore e poeta italiano (1867-1936), fu insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1934.Rivoluzionò il teatro del Novecento, divenendo uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.Pur prendendo le mosse dal verismo di scuola siciliana, nella sua opera si delinea una visione angosciosamente relativistica della vita e del mondo, che precorre temi definitivamente moderni.Fu il teatro, però, a diffondere ovunque la sua fama: dalla commedia borghese degli esordi, nella cosidetta seconda maniera il dramma dell’essere e del parere lievita in simbolo e allegoria dell’esistenza.Il fu Mattia Pascal (romanzo del 1904) è il punto di avvio attraverso cui colse in pieno il dramma dell’uomo novecentesco.Vasta e articolata la sua produzione: scritti, novelle e romanzi costituirono una sorta di efficace laboratorio in larga parte riproposto nelle opere teatrali.Sei personaggi in cerca d’autore (1921) consacrò Pirandello drammaturgo di fama mondiale (rappresentato nel 1922 a Londra e a New York, nel 1923 a Parigi).Con Ciascuno a suo modo, Questa sera si recita a soggetto e con l’Enrico IV inaugurò quello che i critici hanno definito il ‘metateatro’.[/wpex]

Lasciamo le belle donne agli uomini senza fantasia.
Marcel Proust
Marcel Proust, I Guermantes[wpex …]

Marcel Proust (1871-1922) è lo scrittore francese più tradotto e diffuso nel mondo e uno dei più rilevanti della letteratura europea del Novecento.La sua vita si svolse nel periodo compreso tra la repressione della Comune di Parigi e gli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale: la trasformazione della società francese in quel periodo, con la crisi dell’aristocrazia e l’ascesa della borghesia, trovò nell’opera maggiore di Proust un’approfondita rappresentazione.La sua importanza tuttavia è legata alla potenza espressiva della sua originale scrittura e alle minuziose descrizioni dei processi interiori legati al ricordo e al sentimento umano: la Recherche infatti, considerato il suo capolavoro, è un viaggio nel tempo e nella memoria che si snoda tra vizi e virtù.[/wpex]

Esistere in terra è divino.
Rainer Maria Rilke
Rainer Maria Rilke, Sonetti a Orfeo[wpex …]

Rilke (1875-1926) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo austriaco di origine boema ed è considerato per la sua intensità lirica uno dei più significativi poeti di lingua tedesca del XX secolo.La sua poetica è affine a  Schopenhauer ed ha molti punti di contatto con Nietzsche, muovendosi verso una radicale rottura con la naturalezza del Cristianesimo occidentale da una parte e con la ricerca di una spiegazione moderna e scientifica della verità dall’altra.L’influenza di Nietzsche lo porta ad un confronto-scontro con il classicismo.Intense osservazioni della natura, dei comportamenti umani e delle vite affettive contribuiscono alla creazione del suo mondo interiore, che supera la verità immanente.La prospettiva dell’autore diviene introspettiva e soggettiva: in questo senso la poesia di Rilke può esser definita simbolista.Autore di opere sia in prosa che in poesia, è famoso soprattutto per le Elegie duinesi, i Sonetti a Orfeo e i I quaderni di Malte Laurids Brigge.[/wpex]

You cannot find peace by avoiding life.
Virginia Woolf
Virginia Woolf, Mrs Dalloway[wpex …]

Virginia Woolf (1882-1941),scrittrice, saggista e attivista britannica è una figura chiave nel movimento letterario modernista.Impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi, nel periodo fra le due guerre fu membro del ‘Bloomsbury Group’ e figura di rilievo nell’ambiente letterario londinese.Con le stesse tecniche operate da James Joyce in Irlanda, Marcel Proust in Francia e Italo Svevo in Italia, Virginia Woolf abbandonò la tecnica di narrazione tradizionale per svilupparne una più moderna: portò l’attenzione del romanzo al monologo interiore, usando un linguaggio particolarmente raffinato e ricercato per esprimere il flusso di coscienza.Nei saggi gusto letterario e critica sociale spesso si fondono, utilizzando anche schizzi biografici e note di immaginazione.Le sue più famose opere comprendono i romanzi Mrs.Dalloway, Gita al faro e Orlando.Tra le opere di saggistica emergono Il lettore comune e Una stanza tutta per sé.[/wpex]

E io non voglio più essere io!
Guido Gozzano
Guido Gozzano, La Signorina Felicita[wpex …]

Poeta italiano (1883-1916), ritenuto il massimo esponente del crepuscolarismo, nelle sue opere riserva lo stesso commosso distacco e lo stesso sguardo ironico alla vacua fede letteraria, per la quale non si può non provare vergogna, e al personaggio autobiografico con cui racconta il dannunzianesimo vissuto nella grigia realtà quotidiana.Puntando su una poesia capace di assecondare l’andamento del parlato senza uscire dalla metrica tradizionale, persegue con una felicità proverbiale la rivalutazione estetica del reale già avviata proprio da D’Annunzio, e per questa via scopre che il fascino libresco, conferito dalla patina del tempo alle “buone cose di pessimo gusto”, del passato, non si distingue poi molto dalle attrattive dell’arte.Tra le sue opere si ricordano le raccolte di versi La via del rifugio (1907) e I colloqui (1911).[/wpex]

Non cedere, non diluire le emozioni, non cercare di renderle logiche: non adattare la tua anima alle mode.Piuttosto, segui le tue più intense ossessioni in modo spietato.
Franz Kafka
Franz Kafka, The Metamorphosis, in the Penal Colony, and Other Stories[wpex …]

Scrittore boemo di lingua tedesca (1883-1924), autore tra i maggiori del Novecento, le sue opere  – quasi sconvolgenti allucinazioni – descrivono esperienze di un’inquietante assurdità facendo uso di una scrittura lucida, straordinariamente realistica nel tratteggiare fatti inauditi come momenti della più normale quotidianità.I critici interpretano il suo lavoro nel contesto di differenti scuole letterarie quali modernismo e realismo magico o esistenzialismo.  Altri infine hanno coniato per Kafka la formula di “allegorismo vuoto”.Artista solitario e tragico, logico e trascendente, angoscioso e minuzioso, la sua produzione letteraria è inseparabile da Praga, la “città degli strambi e dei visionari” in cui trascorse la sua vita tormentata; molte delle sue opere vennero pubblicate postume, e parte di esse è incompiuta.I sette volumi che pubblicò, curandoli di persona (ricordiamo La metamorfosi e Un digiunatore), rappresentano infatti una piccola percentuale di quanto riesumato grazie all’amico e scrittore Max Brod: in particolare America, Il processo ed Il castello, che si sono rivelati le stazioni principali di una ricerca considerata unica ragione di vita.[/wpex]

Il cuore è pieno di farfalle d’oro | che volano e scintillano.
Nino Oxilia
Nino Oxilia, Il cuore è pieno di farfalle d’oro[wpex …]

Nino Oxilia (1888-1917) è stato giornalista, scrittore, poeta e regista italiano.Passò la prima giovinezza fra la bohème torinese, studente, giornalista, compagno inseparabile e collaboratore di Sandro Camasio, parte di quel gruppo di piccoli poeti in sordina che negli ultimi anni dell’anteguerra furono definiti “crepuscolari”.Con lui scrisse due commedie: La zingara (1909) e, assai più nota, Addio giovinezza! (1911), recitata in tutta Italia con grandissimo successo e anche in Spagna, tanto che fu ridotta a operetta e tradotta in pellicola cinematografica. Da solo compose un’altra commedia, La donna e lo specchio (1914), e liriche d’intonazione crepuscolare, parzialmente raccolte nel volume postumo Gli orti (1918).Fu anche regista e scenarista del cinema muto.Tra il 1911 e il 1914 diresse vari film (Addio giovinezza!, Giovanna d’Arco, Veli di giovinezza, Rapsodia satanica, Sangue bleu).[/wpex]

Siediti al sole.Abdica e sii re di te stesso.
Fernando Pessoa
Fernando Pessoa, Odes de Ricardo Reis

Fernando Pessoa (1888-1935) poeta, scrittore e aforista portoghese, nonostante in vita sia stato pressoché sconosciuto al grande pubblico, è oggi considerato il principale poeta portoghese moderno e secondo il critico letterario Harold Bloom , con Pablo Neruda, il poeta più rappresentativo del XX secolo.
Condusse una vita riservata a Lisbona dove, accanto al lavoro di traduttore per aziende commerciali, collaborò a diverse riviste letterarie, dando vita (1915) con altri letterati alla rivista d’avanguardia Orpheu, che suscitò ampie polemiche nell’ambiente letterario portoghese.Sempre coltivò la sua passione per la poesia e la letteratura e scrisse numerose opere firmandosi – peculiarità che riflette la sua enigmatica personalità – con diversi pseudonimi.Ebbe interessi esoterici e teosofici con riscontri profondi nella sua opera, pubblicata interamente postuma.Ricordiamo Poesias de Fernando Pessoa, Odes de Ricardo Reis e la sua autobiografia, sotto lo pseudonimo di Bernardo Soares, apparsa solo nel 1982.[/wpex]

Con leggerezza pensami, | con leggerezza dimenticami.
Marina Cvetaeva
Marina Cvetaeva, Cammini a me somigliante[wpex …]

Poetessa russa (1892-1941), fu una delle voci più originali della poesia russa del XX secolo e l’esponente più di spicco del locale movimento simbolista; il suo lavoro non fu ben visto dal regime staliniano, anche per via di opere a favore della lotta anticomunista dell'”armata bianca”, in cui il marito militava come ufficiale; quest’ultimo, insieme al figlio e alla stessa Cvetaeva lasciarono Parigi per Mosca nel 1939, per poi venire arrestati e sparire.La poetessa rimasta sola, smarrita, nel 1941 s’impiccò.La riabilitazione della sua opera avvenne solo a partire dagli anni sessanta.La sua poesia unisce eccentricità e rigoroso uso della lingua: inizialmente risentì dell’influenza di Majakovskij e del suo vigore poetico, quindi la sua cultura basata sui romantici tedeschi la fece avvicinare a Pasternak e all’animo poetico di Puskin.Tra i suoi temi l’emotività e la sessualità femminili, malviste dalla rigorosa censura staliniana.Raccolse in patria i suoi versi nel volume Da due libri (1913) e altri ne pubblicò all’estero, La separazione e Zar-fanciulla (1922).[/wpex]

I don’t ask you to love me always like this, but I ask you to remember.Somewhere inside me there’ll always be the person I am to-night.
Francis Scott Key Fitzgerald
Francis Scott Key Fitzgerald, Magnetism[wpex …]

Francis Scott Key Fitzgerald (1896-1940) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di romanzi e racconti. È considerato uno fra i maggiori autori dell’Età del jazz e, per la sua opera complessiva, del XX secolo.Faceva parte della corrente letteraria della cosiddetta Generazione perduta, un gruppo di scrittori americani nati negli anni 1890 che si stabilì in Francia dopo la prima guerra mondiale.Scrisse quattro romanzi, più un quinto lasciato incompiuto, e decine di racconti brevi sui temi della giovinezza, della disperazione, e del disagio generazionale.Di qua dal paradiso (1920) fu il suo primo successo: divenne in poco tempo un best-seller, che lo consacrò come rappresentante della generazione perduta dei ruggenti Anni Venti.Il suo romanzo più noto è Il grande Gatsby (1925) definito da Eliot ‘il primo passo in avanti fatto dalla narrativa americana dopo Henry James’.Alla fine degli anni ’30 fu sceneggiatore ad Hollywood.Dopo numerose vicende alterne, morì di attacco cardiaco a soli 45 anni.[/wpex]

Agosto, | controluce a tramonti | di pesca e zucchero | e il sole dentro la sera | come il nocciolo nel frutto.
Federico Garcia Lorca
Federico Garcia Lorca, Agosto[wpex …]

Federico Garcia Lorca (1898-1936) poeta e drammaturgo spagnolo appartenne alla leggendaria Generazione 27, un gruppo di scrittori che affrontò le Avanguardie europee con risultati eccellenti, tanto che la prima metà del Novecento viene definita la Edad de Plata della letteratura spagnola.Omosessuale e apertamente a favore delle forze repubblicane, scoppiata la Guerra civile spagnola venne per questo ucciso da ignoti, probabilmente legati al movimento nazionalista.E’ considerato il più popolare poeta di lingua spagnola e uno dei principali rappresentanti del teatro moderno.La sua poesia affonda le radici nella cultura andalusa e I suoi versi cantano passioni umane elementari in una forte compenetrazione di sogno e realtà.I lavori teatrali mutuano elementi dei canti tradizionali spagnoli e della poesia surrealista.Ricordiamo la raccolta di liriche di tema andaluso, Romancero gitano (1928) e la ‘trilogia rurale’ delle sue opere teatrali Bodas de sangre, Yerma e La casa de Bernarda Alba rappresentate dalla compagnia teatrale La Barraca di cui era direttore.[/wpex]

There isn’t any me.I’m you.Don’t make up a separate me.
Ernest Hemingway
Ernest Hemingway, A Farewell to Arms[wpex …]

Scrittore statunitense (1899-1961), romanziere tra i più celebri del Novecento, tema ricorrente di tutta la sua opera è la sfida alla morte, carattere distintivo anche di un percorso di vita singolare, conclusosi con il suicidio.In posizione polemica contro ogni abbandono emotivo, con i suoi laconici dialoghi e il tono verbale sempre un po’ al disotto della situazione, volontariamente implicante più di quanto dice (understatement), Hemingway inaugurò quella narrativa sconcertante (hard-boiled) che ha avuto tanti seguaci e imitatori.Autore del più importante romanzo sulla prima guerra mondiale, A farewell to arms (1929), tra le sue opere principali occorre citare anche For whom the bell tolls (1940) e The old man and the sea (1952), vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1954.[wpex …]

Fernando Pessoa (1888-1935) poeta, scrittore e aforista portoghese, nonostante in vita sia stato pressoché sconosciuto al grande pubblico, è oggi considerato il principale poeta portoghese moderno e secondo il critico letterario Harold Bloom , con Pablo Neruda, il poeta più rappresentativo del XX secolo.
Condusse una vita riservata a Lisbona dove, accanto al lavoro di traduttore per aziende commerciali, collaborò a diverse riviste letterarie, dando vita (1915) con altri letterati alla rivista d’avanguardia Orpheu, che suscitò ampie polemiche nell’ambiente letterario portoghese.Sempre coltivò la sua passione per la poesia e la letteratura e scrisse numerose opere firmandosi – peculiarità che riflette la sua enigmatica personalità – con diversi pseudonimi.Ebbe interessi esoterici e teosofici con riscontri profondi nella sua opera, pubblicata interamente postuma.Ricordiamo Poesias de Fernando Pessoa, Odes de Ricardo Reis e la sua autobiografia, sotto lo pseudonimo di Bernardo Soares, apparsa solo nel 1982.[/wpex]

Con leggerezza pensami, | con leggerezza dimenticami.
Marina Cvetaeva
Marina Cvetaeva, Cammini a me somigliante[wpex …]

Poetessa russa (1892-1941), fu una delle voci più originali della poesia russa del XX secolo e l’esponente più di spicco del locale movimento simbolista; il suo lavoro non fu ben visto dal regime staliniano, anche per via di opere a favore della lotta anticomunista dell'”armata bianca”, in cui il marito militava come ufficiale; quest’ultimo, insieme al figlio e alla stessa Cvetaeva lasciarono Parigi per Mosca nel 1939, per poi venire arrestati e sparire.La poetessa rimasta sola, smarrita, nel 1941 s’impiccò.La riabilitazione della sua opera avvenne solo a partire dagli anni sessanta.La sua poesia unisce eccentricità e rigoroso uso della lingua: inizialmente risentì dell’influenza di Majakovskij e del suo vigore poetico, quindi la sua cultura basata sui romantici tedeschi la fece avvicinare a Pasternak e all’animo poetico di Puskin.Tra i suoi temi l’emotività e la sessualità femminili, malviste dalla rigorosa censura staliniana.Raccolse in patria i suoi versi nel volume Da due libri (1913) e altri ne pubblicò all’estero, La separazione e Zar-fanciulla (1922).[/wpex]

I don’t ask you to love me always like this, but I ask you to remember.Somewhere inside me there’ll always be the person I am to-night.
Francis Scott Key Fitzgerald
Francis Scott Key Fitzgerald, Magnetism[wpex …]

Francis Scott Key Fitzgerald (1896-1940) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di romanzi e racconti. È considerato uno fra i maggiori autori dell’Età del jazz e, per la sua opera complessiva, del XX secolo.Faceva parte della corrente letteraria della cosiddetta Generazione perduta, un gruppo di scrittori americani nati negli anni 1890 che si stabilì in Francia dopo la prima guerra mondiale.Scrisse quattro romanzi, più un quinto lasciato incompiuto, e decine di racconti brevi sui temi della giovinezza, della disperazione, e del disagio generazionale.Di qua dal paradiso (1920) fu il suo primo successo: divenne in poco tempo un best-seller, che lo consacrò come rappresentante della generazione perduta dei ruggenti Anni Venti.Il suo romanzo più noto è Il grande Gatsby (1925) definito da Eliot ‘il primo passo in avanti fatto dalla narrativa americana dopo Henry James’.Alla fine degli anni ’30 fu sceneggiatore ad Hollywood.Dopo numerose vicende alterne, morì di attacco cardiaco a soli 45 anni.[/wpex]

Agosto, | controluce a tramonti | di pesca e zucchero | e il sole dentro la sera | come il nocciolo nel frutto.
Federico Garcia Lorca
Federico Garcia Lorca, Agosto[wpex …]

Federico Garcia Lorca (1898-1936) poeta e drammaturgo spagnolo appartenne alla leggendaria Generazione 27, un gruppo di scrittori che affrontò le Avanguardie europee con risultati eccellenti, tanto che la prima metà del Novecento viene definita la Edad de Plata della letteratura spagnola.Omosessuale e apertamente a favore delle forze repubblicane, scoppiata la Guerra civile spagnola venne per questo ucciso da ignoti, probabilmente legati al movimento nazionalista.E’ considerato il più popolare poeta di lingua spagnola e uno dei principali rappresentanti del teatro moderno.La sua poesia affonda le radici nella cultura andalusa e I suoi versi cantano passioni umane elementari in una forte compenetrazione di sogno e realtà.I lavori teatrali mutuano elementi dei canti tradizionali spagnoli e della poesia surrealista.Ricordiamo la raccolta di liriche di tema andaluso, Romancero gitano (1928) e la ‘trilogia rurale’ delle sue opere teatrali Bodas de sangre, Yerma e La casa de Bernarda Alba rappresentate dalla compagnia teatrale La Barraca di cui era direttore.[/wpex]

There isn’t any me.I’m you.Don’t make up a separate me.
Ernest Hemingway
Ernest Hemingway, A Farewell to Arms[wpex …]

Scrittore statunitense (1899-1961), romanziere tra i più celebri del Novecento, tema ricorrente di tutta la sua opera è la sfida alla morte, carattere distintivo anche di un percorso di vita singolare, conclusosi con il suicidio.In posizione polemica contro ogni abbandono emotivo, con i suoi laconici dialoghi e il tono verbale sempre un po’ al disotto della situazione, volontariamente implicante più di quanto dice (understatement), Hemingway inaugurò quella narrativa sconcertante (hard-boiled) che ha avuto tanti seguaci e imitatori.Autore del più importante romanzo sulla prima guerra mondiale, A farewell to arms (1929), tra le sue opere principali occorre citare anche For whom the bell tolls (1940) e The old man and the sea (1952), vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1954.[/wpex]