Città e democrazia
23
Lug

mercoledì 19 settembre ore 18

presentazione del libro di e con CARLO OLMO edito da donzelli
con Cristina Bianchetti, Urbanistica Politecnico di Torino, Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte, Antonio De Rossi, Progettazione architettonica e urbana e direttore del centro di ricerca Istituto di Architettura montana Politecnico di Torino, Giuseppe Salvaggiulo, giornalista e Vladimiro Zagrebelsky, direttore Laboratorio dei Diritti Fondamentali

Il rapporto tra città e democrazia segna la storia dell’umanità, una storia in cui le due parole hanno assunto nel tempo significati diversi, sino ad arrivare a divergere.  La parola «democrazia» conosce una crisi legata alla perdita di rapporto con lo spazio e con il limite, concetti che erano a fondamento di altri due termini chiave: rappresentanza e cittadinanza.  La parola «città» ha mutato i significati di luoghi topici della democrazia, come la piazza e i luoghi dell’industria, svuotati e diventati un problema e insieme un’occasione per altre fondamentali parole che segnano quel rapporto: ricostruzione, rigenerazione, vuoto e lutto.  Non solo.  A mutare la relazione tra città e democrazia è intervenuto un fenomeno assai complesso: il ruolo che memoria e identità hanno assunto, almeno dal 1989, nelle politiche urbane e in quelle territoriali.  Sono i musei e i luoghi riconosciuti come patrimoni, spesso universali, a guidare le politiche di rigenerazione, intesa quale dimensione di consumo, insieme turistico e culturale, delle città.  Le diseguaglianze crescenti prodotte dalla diffusione, in tutto il mondo, di modelli di «comunità chiuse», sembra si vogliano pacificare attraverso una memoria che è in realtà costruita e narrata su conflitti e divisioni, è popolata di mura, reali e metaforiche.