Fare pochissimo
11
Dic

mercoledì 17 gennaio ore 21 

presentazione del libro di e con PAOLO ONORI edito da marcos y marcos
con Davide Ferrario, regista

Questo è il libro di uno scrittore molto famoso che ha deciso di usare uno pseudonimo.
Tale stranezza è preludio a una galleria di personaggi strampalati, fra cui: una moglie con cui non si è sposati che è grama come le verze bagnate, una figlia che sa a memoria una canzone di Orietta Berti, un prete russo che sta cercando di avviare il processo di beatificazione di Stalin, un avvocato che imita Gianni Agnelli e telefona ai clienti alle sei e quaranta del mattino, un insegnante di religione cattolica che, quando si va a confessare, il primo peccato che dice è «Insegno la religione cattolica», una collega appassionata di trapani che ha un dogo argentino di nome Satana.

Sull’autobus ero riuscito a sedermi davanti, vicino all’autista, sono sempre contento, io, quando riesco a sedermi, sugli autobus, e mi ero messo a leggere, mi metto sempre a leggere, io, quando sono seduto sull’autobus, e di solito leggo dei romanzi, che leggere dei romanzi, per me, quando sono sugli autobus, o sui treni, è come la macchina del tempo, arrivo che non mi accorgo della noia del viaggio, o del fastidio dei passeggeri che io, devo dire, se guardo oggettivamente ai miei sentimenti, la gente mi dà un po’ fastidio, a me.
Gli altri, non io, io vado bene, son gli altri, che non me li spiego, e gli altri, quando sono su un autobus, o su un treno, diventano i passeggeri che io, quando sono su un treno, o su un autobus, che qualcuno si viene a sedere vicino a me, io, la cosa che mi viene da pensare, “Ma proprio vicino a me, doveva venirsi a sedere, con tutti i posti che c’erano?”.
[Paolo Onori, Fare pochissimo, Milano, Marcos y Marcos 2017, p. 45]
La mail che avevo mandato a Maritoni diceva così:
Buongiorno Giacomo Maritoni; per il mio gusto personale, la cosa che mi ha mandato è troppo complicata.Le copio qua sotto una cosa che mi piace, è la descrizione di un gatto ed è stata pubblicata dal quotidiano francese Le Figaro:
Il gatto è un animale che ha due zampe davanti, due zampe dietro, due zampe sul lato destro e due zampe sul lato sinistro.
Le zampe davanti gli servono per correre, le zampe dietro gli servono da freno.Il gatto ha una coda che segue il suo corpo.Essa finisce improvvisamente.
Egli ha dei peli sotto il naso, rigidi come dei fili di ferro. È per questo che egli è nell’ordine dei «filini».Ogni anno il gatto desidera avere dei piccoli.Allora li fa: è a questo momento che diventa una gatta.
L’ha scritta, negli anni cinquanta, una bambina francese di nove anni.Il mio gusto, ci tengo a sottolinearlo, non vale niente, è il mio, e basta.Ma nel suo caso c’è anche un altro problema del quale le parlo adesso al telefono.
Stia bene
Marco Pietramellara
[Paolo Onori, Fare pochissimo, Milano, Marcos y Marcos 2017, pp. 154-155]