Festival dell’educazione
30
Ott

venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre

Torna l’appuntamento annuale promosso dalla Città di Torino – Assessorato alle Politiche educative per coinvolgere in un momento di ricerca e dialogo chi si occupa di scuola ed è interessato a vario titolo ai temi dell’educazione e della formazione.

al Circolo dei lettori:

venerdì 30 novembre

→ ore 14-15.30 sala grande
GIOCO, CULTURA E FORMAZIONE
Quale cultura ludica alimenta l’infanzia di oggi?
con Francesca Berti, pedagogista Universität Tübingen Germania, Roberto Farnè, docente dipartimento di Scienze per la qualità della vita Università di Bologna, Gianfranco Staccioli, docente dipartimento di Scienze dell’educazione e della formazione Università di Firenze e Anna Maria Venera, pedagogista in staff assessorato servizi educativi Città di Torino
Si pensa normalmente che il gioco sia un’attività che si esaurisce nelle sue pratiche, un’attività fatta di azioni, gesti, ma che non lascia tracce, parole oltre il suo tempo-spazio, quello del gioco giocato.  Affermare il valore del gioco come cultura significa partire dal concetto che siamo anche l’esito dei giochi che abbiamo fatto, dell’ecosistema ludico che abbiamo abitato negli anni della nostra formazione.  Qual è la cultura ludica che alimenta l’infanzia di oggi?  Chi si occupa professionalmente di educazione è consapevole che una certa “pedagogia del gioco” esiste ed avviene comunque?  Occorre, un confronto tra il passato e gli attuali processi di cambiamento, anche rispetto ai giochi, per capire e vivere il futuro.

→ ore 14-17 sala gioco
EDUCAZIONE DI GENERE?
Decostruire stereotipi per costruire futuri
con Lisa Brambilla, assegnista di ricerca Dipartimento di Scienze umane per la formazione Riccardo Massa Università Milano Bicocca e Giulia Maria Cavaletto, docente Dipartimento di Culture, politica e società Università di Torino
La scuola può offrire un fecondo terreno alla costruzione delle identità di genere: attraverso le relazioni tra pari, con persone adulte significative, con didattiche capaci di raccogliere in varia misura le sfide dell’innovazione e approcci che dialogano con altre agenzie educative.  Il workshop ospita un dibattito a più voci provenienti dal mondo della scuola e dell’università, del lavoro e dell’editoria scolastica.  Lo sguardo sarà volutamente delocalizzato, offrendo esperienze e prassi di qui e d’altrove, a sottolineare quanto il genere sia un costrutto culturale, un prodotto sociale modificabile e dunque da modificare, criticamente e con creatività, per consentire opportunità equamente offerte a tutti e a tutte.

→ ore 14-15.30 sala lettura
MEDIA DIGITALI, CREATIVITÀ E CITTADINANZA
Il progetto Transmedia Literacy
con Emilio Albano, docente Istituto Comprensivo Calamandrei Torino, Laura Arossa, dirigente scolastico Istituto Comprensivo Calamandrei Torino, Tommaso De Luca, dirigente scolastico Istituto ITIS Avogadro Torino, Marina Sibona, dirigente scolastico Istituto Comprensivo La Loggia, Gabriella Taddeo, ricercatrice INDIRE e Simona Tirocchi, docente dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione  
Un momento di riflessione e dibattito intorno ai risultati della ricerca internazionale Transmedia literacy, finanziata nell’ambito di HORIZON 2020.  Il progetto è stato avviato nel 2015 e si è concluso nel 2018, coinvolgendo otto paesi di tre diversi continenti, con il coordinamento della Spagna (Università Pompeu Fabra) e con la partecipazione, per l’Italia, del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione.   La discussione riguarderà le pratiche transmediali e creative tipiche degli adolescenti al fine di ottenere una migliore comprensione del modo in cui i teenagers consumano, producono, condividono, creano e apprendono nei nuovi ambienti digitali e in che modo queste pratiche possono interagire con la sfera formale della scuola.

→ ore 16-17.30 sala grande
QUALE AGONISMO?
Intrecci, mai neutrali, di partenze e traguardi, regole e ruoli
con Luca Bertolino, docente Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione Università di Torino, Roberto Finardi, assessore Sport e Tempo libero Città di Torino  e Sara Nosari, docente Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione Università di Torino
L’esperienza agonistica intreccia parti e traguardi, ruoli e regole.Il suo intreccio è mai neutrale; di fatto, rimanda sempre a una visione che tiene insieme parti, traguardi, ruoli e regole alla luce di valori che ispirano e direzionano la stessa pratica agonistica.  Le combinazioni di questi valori possono essere diverse.  Di conseguenza, diversi possono essere gli intrecci agonistici.  Quali possono essere questi agonismi?  Quali le loro differenze?  Quali conseguenze possono avere queste differenze sul piano educativo?  Una pedagogista e un filosofo si confrontano per provare a chiarire i diversi aspetti dell’esperienza agonistica, mettendone in luce limiti e possibilità.

→ ore 16-17.30 sala lettura
ARTE E SPAZI DI PARTECIPAZIONE
Il progetto ZonArte
con Flavia Barbaro, Orietta Brombin, Fortunato D’Amico, Fulvio Gianaria, Mario Petriccione, Anna Pironti e Paola Zanini
Il network ZonArte, avviato nel 2010, è un progetto di rete, promosso e sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT di Torino, che riunisce i Dipartimenti Educazione delle principali istituzioni piemontesi dedicate all’arte del nostro tempo: Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e contemporanea, Fondazione Merz, PAV Parco Arte Vivente.  Il progetto nasce per promuovere la funzione educativa dei musei e dare concretezza ai processi formativi che propongano l’arte come esperienza, finalizzata alla crescita individuale e collettiva e sempre condivisa con il mondo della scuola e della formazione.  Un momento di confronto con alcuni protagonisti del mondo dell’arte e della cultura contemporanea, per riflettere su quanto realizzato dal network, analizzando sia la dimensione concettuale sia quella operativa, in un’ottica di condivisione e ampliamento del Network ZonArte.

sabato 1 dicembre

→ ore 9.30-11 sala grande
VEDERE DIVERSAMENTE
La valenza educativa dell’arte contemporanea
con Gaetano Chiurazzi, docente Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione Università di Torino e Giacomo Pezzano, dottorando Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione Università di Torino
L’arte contemporanea può avere una grande valenza educativa perché, forse più dell’arte precedente, è un’arte che impegna il pensiero in un atto di costante trasformazione e ridefinizione creativa.  Essa infatti fa consistere l’arte, non tanto in una abilità tecnica, quanto in una capacità di vedere nell’oggetto qualcosa di più o di diverso da quello che esso immediatamente è: si tratta dell’operazione elementare dell’intelligenza, quella con cui gli uomini primitivi hanno cominciato a vedere in un pezzo di roccia una freccia o in un pezzo di legno una lancia (si pensi agli esperimenti di Köhler con gli scimpanzé).

→ ore 9.30-11 sala lettura
LA SCUOLA DI TOMMASO È IN WEBCAM
L’uso educativo delle nuove tecnologie
con Daniele Aimar, insegnante scuola per l’infanzia “Cavoretto” Città di Torino, Alessandro Bronzini, regista video Nessun problema… Connessione!, Marica Marcellino, responsabile pedagogica nidi e scuole per l’infanzia Città di Torino, Fernanda Mazzoni, educatrice Cooperativa Animazione Valdocco e Paola Scaletti, mamma di Tommaso
Grazie al concorso di più soggetti, la scuola dell’infanzia “Cavoretto” ha sperimentato una nuova metodologia per permettere a un suo bambino, impossibilitato a frequentare per motivi di salute, di partecipare pienamente alla vita della classe.  Un sistema di videoconnessione telematica rende possibile un collegamento quotidiano con la casa di Tommaso e lo coinvolge nelle esperienze educative degli altri bambini.  Una fiaba inventata e drammatizzata dai compagni è l’occasione per familiarizzare con la scuola in streaming.

→ ore 11.30-13 sala grande
COME IL CIELO DEL SOLE
Pensiero matematico, pensiero creativo
workshop con Domenico Chiesa, insegnante CIDI – Centro di Iniziativa Democratica Insegnanti, Roberto Imperiale, presidente nazionale del GRIMeD – Gruppo di Ricerca Matematica e Difficoltà e Antonietta Nunnari, responsabile pedagogica nidi e scuole dell’infanzia – Divisione Servizi educativi Città di Torino
Il procedere della conoscenza è connotato da atti di scoperta, di problematizzazione, di intuizione e astrazione connesse tra loro un filo rosso che tutto tiene che sono, di fatto, atti creativi e concettualizzazioni del mondo.  Tale funzione immaginativa connota il pensiero matematico che sottende la capacità di trovare nuove configurazioni a partire da situazioni reali, la capacità di guardare da diversi punti di vista, di confrontare soluzioni con altre soluzioni o altri problemi talora all’apparenza distanti, ma in cui si può trovare una somiglianza.  Riconoscere le connessioni tra pensiero creativo e pensiero matematico è condizione per una pedagogia ed una didattica che interpella la riflessione educativa.

→ ore 11.30-13 sala lettura
D.  I.  SHARE: VALORIZZA LE TUE BUONE PRATICHE!
Laboratorio di documentazione innovativa
con Marina Bertiglia, Domenico Morreale, Francesca Davida Pizzigoni e Alessia Rosa, ricercatori INDIRE
INDIRE propone un workshop in cui costruire insieme, in maniera semplice e dinamica, la documentazione della tua esperienza didattica.  L’insegnante individua una pratica che vuole valorizzare e scoprirà molti strumenti a disposizione.  L’attività si inserisce nell’ambito del nuovo progetto INDIRE, D.I.  share, dedicato alla condivisione da parte del mondo della scuola di esperienze, strumenti e risorse.