Il boss è immortale
19
Ott

giovedì 8 novembre ore 18

Napoli e Lione, massoni e mafiosi, nell’ultimo romanzo dell’editorialista del «Corriere»

presentazione del libro di e con MASSIMO NAVA edito da Mondadori
con Sergio Canevaro e Vittorio Sabadin

Dopo il successo nelle indagini sul traffico di opere d’arte, l’ispettore Bernard Bastiani, francese con origini italiane, è stato promosso a Lione all’Interpol, sezione Tutela internazionale del patrimonio artistico.  Viene presto contattato dal colonnello Gagliano per indagare su un furto misterioso, che ha qualche elemento in comune con un sequestro.  Lisa Miller, figliastra di Anastasio, ultimo discendente della casata dei principi di Sansevero – consiglieri del Regno di Napoli al tempo dei Borboni -, è stata rapita fuori dall’Università Federico II.  Dalla Cappella Sansevero, dove è custodito il famoso Cristo velato, è stata sottratta una macchina anatomica, un corpo di donna perfettamente conservato con arti, viscere e vene, realizzata dall’antenato del principe di Sansevero, un esorcista massone che aveva condotto studi ed esperimenti nella convinzione di poter conquistare l’immortalità.  Chi è il responsabile del reato?  Si tratta di un furto su commissione?  E cosa hanno in comune la macchina anatomica e il sequestro della ragazza?Nella cappella ci sono lavori in corso, gestiti da strani operai.  L’intrigo s’infittisce e l’ispettore Bastiani, insieme al colonnello Gagliano, sprofonda nell’impero della camorra aggirandosi per i bassifondi di Napoli, che tanto gli ricordano la sua Marsiglia.