Il grande racconto delle religioni
19
Nov

lunedì 10 dicembre ore 17.30

Gli uomini e l’eterno bisogno di sacro

presentazione del libro di e con GIOVANNI FILORAMO edito da Il Mulino
con Francesco Antonioli, Gian Mario GillioElena Loewenthal Natale Spineto
Gli Amici di ToSp possono prenotare il posto in sala.

Se oggi Dio, forse, è morto, la religione gode di ottima salute.  Sarà perché, di fronte all’incontrollabile che domina il nostro destino, alla sofferenza e agli innumerevoli mali che tormentano l’uomo, la religione, come sistema di credenze e di pratiche, offre risposte utili a dare senso alla vita umana e alla sua caducità.  Nella straordinaria varietà di miti, simboli, forme, riti e valori in cui nelle diverse culture storiche trova espressione il sentimento religioso, il nucleo fondamentale e comune è sempre lo stesso: il rapporto dell’uomo con il cosmo e con le sue forze potenti, misteriose e ingovernabili, che restano irriducibili nonostante gli avanzati strumenti di controllo forniti dal progresso scientifico.  Che si tratti di aborigeni, di nativi americani, di sumeri, cinesi, di cultura hindu o di antichi greci, di cristianesimo, ebraismo o islam, la visione religiosa del mondo garantisce ai credenti un punto di vista unitario e complessivo sulla realtà, una bussola che consente di orientarsi tra il bene e il male e di navigare senza smarrirsi nel grande mare della vita.  Verso il VII secolo a.C., si fa strada una visione religiosa del mondo tutta nuova, che arriva fino ai giorni nostri: il monoteismo soppianta il politeismo antico.  Il divino non abita più tra gli uomini, non si manifesta più nella natura, non ha tratti antropomorfi, ma trascende radicalmente l’uomo, è totalmente diverso da lui.In seguito, la concezione del Dio incarnato opera una svolta antropologica destinata a segnare la storia del pensiero occidentale.  È di questo che parla Il grande racconto delle religioni: dell’eterno, inesausto bisogno umano di realizzare la pienezza dell’essere attraverso il sacro.