Gli sfavillii della narrazione
25
Lug

i venerdì 16 novembre, 14 dicembre e 18 gennaio ore 18.30-20.30

IMPARARE A LEGGERE

con Giorgio Vasta, scrittore

In ogni narrazione c’è un passaggio – una pagina, un paragrafo, una singola frase – che dà a chi legge la sensazione di riconoscere il midollo della scrittura, la sua consistenza e al contempo la sua più indomabile selvatichezza.  Sono quei momenti di shining capaci di mettere in moto la nostra memoria e sollecitare il nostro bisogno di senso.  Non si tratta necessariamente di passaggi centrali, anzi gli sfavillii più belli sembrano essere quelli più laterali, quelli che stanno nella coda dell’occhio, che potremmo anche trascurare avendo l’impressione che tutto comunque si regga e sia intellegibile.  Eppure, se solo concediamo attenzione a questi frammenti, ci rendiamo conto che è lì, nel minuscolo, che si annida la forza di una narrazione.
Dopo gli incontri con Domenico Starnone, continua con Giorgio Vasta il percorso per diventare lettori più consapevoli e attenti entrando nei meccanismi dei congegni narrativi che attivano la meraviglia.  I testi di riferimento sono I morti di James Joyce, Se hai bisogno, chiama di Raymond Carver, La sorpresa di Manlio Cancogni, Una pallottola nel cervello di Tobias Wolff e Vetri di Giulio Mozzi.  Con incursioni in almeno due diverse idee di realtà letteraria che passano per Cechov e per Flaubert (o meglio per come Roland Barthes legge Flaubert in L’effetto di realtà).

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