Kālidāsa. La storia di Śiva e Pārvatī
20
Apr

martedì 15 maggio ore 18

Uno dei sei capolavori della letteratura indiana classica per la prima volta tradotto in italiano

presentazione del libro a cura di e con GIULIANO BOCCALI edito da Marsilio
con Alberto Pelissero, Filosofie e religioni dell’India e Lingua e letteratura sanscrita Università di Torino

Nello scenario del sublime Himālaya, scintillante di nevi e al tempo stesso antropomorfo sovrano dei monti, si svolge la vicenda della stupenda Pārvatī e dell’inquietante Dio Śiva.  Vuole un decreto del Creatore Brahmā che solo un figlio nato da questi sposi divini possa sconfiggere il demone Tāraka che si è impadronito dell’universo e ne fa scempio.  Ma Śiva, affranto per la morte tragica della prima moglie, siede in meditazione profonda su un picco inaccessibile e nemmeno si accorge della meravigliosa fanciulla già innamorata di lui.  Non lo vince la freccia del Dio dell’Amore, che anzi sarà incenerito dall’energia del terzo occhio di Śiva, furente per essere stato preso di mira; lo vince invece l’intelligente Pārvatī attirandone l’ammirazione e l’amore non con la bellezza, ma provando di essere capace di un’ascesi implacabile.  La missione dei Sette Veggenti, incaricati da Śiva di chiedere a Himālaya la mano della figlia, lo sposalizio trionfale – invitati sono tutti gli dèi – nella capitale festante del regno e una notte d’amore senza fine coronano la storia di una fra le coppie anche ai giorni nostri più amate e presenti nella vita dei fedeli hindu come pure nell’immaginario mondiale.

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