LOVERS FILM FESTIVAL AL CIRCOLO
10
Apr

da giovedì 25 a sabato 27 aprile

Per i tre giorni del Lovers, Barney’s ha preparato un pranzo speciale!
info e prenotazioni 011 4323700

giovedì 25 aprile ore 10.30
ESERCIZI DI RESISTENZA (E RESILIENZA)
Come si costruisce un Paese migliore?  Quali sono le piccole battaglie che le persone Lgbtqi portano avanti quotidianamente per tornare a resistere?  La comunità arcobaleno racconta la resilienza civica e riflette sulla propria capacità di affrontare le difficoltà, gli eventi traumatici, di superarli e di riscrivere il proprio vissuto.  La Resistenza non solo come memoria del passato ma disciplina nel presente.
incontro a cura di Simone Alliva

venerdì 26 aprile ore 10
PANEL: DA UN ALTRO PIANETA
con Carolyn Christov-Bakargiev, Castello di Rivoli, Viola Lo Moro, Inquiete Festival, Veronica Raimo, scrittrice, curatrice italiana di Le visionarie – Fantascienza, Fantasy e Femminismo: un’antologia (Produzioni Nero), Lucia Tralli, The American University of Rome, Tiziana Triana, Fandango, editor e traduttrice italiana di Paul B.Preciado, modera Elisa Cuter
incontro a cura di Elisa Cuter | partner Sylvia Scarlett Gender Media Lab (DAMS Torino) e Fondazione Circolo dei lettori
Un mondo in cui le differenze non siano più fonte di discriminazione e violenza è un’utopia?  In un momento in cui la politica mondiale sembra tornare indietro e l’immaginario, cinematografico e non, si riempie di distopie, ne parliamo con donne che di immaginari altri si occupano da tanto.  Una riflessione sulla ricerca di un immaginario utopico nell’arte, per contribuire a rendere l’esperienza del Lovers autenticamente extraterrestre, aliena, positivamente distante dal clima di guerra che si respira sul nostro pianeta.

sabato 27 aprile ore 10-19
LOVERS GOES INDUSTRY
con il patrocinio di associazione culturale Drugantis | partner Film Commission Torino Piemonte, Torino Film Lab, Arci Torino, UCCA e Fondazione Circolo dei lettori
Il mercato Lgbtqi, arrivato alla sua seconda edizione, si propone come momento di incontro e di scambio per l’universo cinematografico Lgbtqi e per i professionisti del settore (registi, distributori, produttori, festival delegates).  La mattina c’è un panel sulla distribuzione dei film a tematica in Italia e la presentazione di line-up di distributori internazionali; nel pomeriggio la presentazione di film Lgbtqi in fase di realizzazione (Work in Progress*) e incontri con registi, produttori, sales agent nazionali e internazionali, programmatori di festival.  L’obiettivo principale della giornata è facilitare il networking tra diversi professionisti del settore e la diffusione dei film a tematica.
*La sessione dei Work in Progress consiste nella presentazione di lungometraggi e documentari in fase di completamento, selezionati dal Festival, in cerca di partner e opportunità distributive.

sabato 27 aprile ore 21
PSICO POP MEETING A TORINO
Il 15 marzo è uscito Biondologia – L’arte di passeggiare con disinvoltura sul ciglio di un abisso il nuovo lavoro discografico di Romina Falconi.  Oggi Romina racconta la nascita di questo concept album legato allo studio psicologico delle emozioni.  Per cantare.  Per condividere.  (Per ridere, nonostante la vita a volte faccia schifo.)  In dialogo con Giulia Muscatelli si parla di relazioni, di abbandono, di stereotipi di genere e di tutte quelle sensazioni che proviamo quando ci sentiamo deboli; quando pensiamo che la debolezza non sia accettata dalle persone che abbiamo intorno.  Si parla di coraggio.
È un viaggio attraverso quelle emozioni che spesso decidiamo di celare, alla scoperta del loro significato, grazie – anche – alla “presenza di un dottore in sala”.  L’aperitivo inizia alle 19: da Barney’s potete gustare il Cocktail Biondo creato per l’occasione (partner Tito’s vodka).  E dalle 20.30 tutti nella sala grande per chiacchierare, cantare e ridere con lei.

LA MOSTRA
Stonewall Inn
La mostra nasce in occasione del 50.  anniversario della rivolta di Stonewall e prende in prestito il nome del locale dal quale ha preso il via il movimento di liberazione omosessuale americano.
Trasformando uno spazio dello storico Palazzo Graneri della Roccia nella sala di un gay bar – in cui i visitatori possono sostare, confrontarsi e guardare alcuni lavori video – e inserendo quindi la storia dei gay club in continuità con la tradizione culturale dei caffè letterari, se ne rivendica una posizione fondativa nella creazione di identità sociali e politiche.
La selezione dei lavori in mostra non è un’antologia e non vuole presentare una tesi ma si pone come un gesto poetico che, selezionando voci molto diverse, traccia alcune possibili linee di ricerca, sollevando più questioni di quante non risolve.