Scarabocchi / Le lezioni
4
Set

venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 | Broletto, F.lli Rosselli, Novara

Le lezioni di Scarabocchi – Il mio primo festival

VENERDÌ 21 SETTEMBRE

→ ore 18
Scarabocchi, appunti, formule
con Piergiorgio Odifreddi
Come disegnano i matematici?  Incomprensibili per molti, ma ricchi di significato per altri, i segni di chi si occupa di numeri sono linee e curve che rappresentano le acrobazie e le evoluzioni del loro pensiero.
partner Novamont

→ ore 21
Cosa sono gli scarabocchi?
con Marco Belpoliti
Perché si scarabocchia?  E quando?  Per rispondere a questi quesiti, un viaggio attraverso le attività disegnative di adulti e bambini, scandagliando le teorie e le immagini di chi si è occupato di questo ambito espressivo, da Gombrich a Chastel, da Freud a Klee, un percorso nella zona della nostra marginalità espressiva non normata, ma assolutamente normale.  Tra noia e spazi vuoti, margini e tempi morti.
partner Novamont

SABATO 22 SETTEMBRE

→ ore 15
Che cos’è il disegno
con Giuseppe Di Napoli
Come sarebbero il nostro mondo e la nostra civiltà se cancellassimo tutti i disegni con cui l’uomo ha raffigurato la realtà che lo circonda?  Il disegno, linguaggio naturale, culturale e universale, mostra ciò che altrimenti resterebbe invisibile, dando forma alle idee e consentendo di rappresentare e descrivere ciò che la parola non può e non riuscirebbe a fare con la stessa immediatezza ed efficacia comunicativa.

→ ore 16.30
Generazioni a confronto
con Gustavo Pietropolli Charmet
Giovani e adulti a confronto a partire dai rispettivi linguaggi.  Gli enigmi della street art, tra tag, graffiti e altri scarabocchi urbani.

→ ore 18.30
Imparare da Bruno Munari
con Matteo Ragni
Quello tra il direttore di la Repubblica e il grande designer è un rapporto speciale, iniziato quando Calabresi era un ragazzino, complice l’amicizia di famiglia.Un intervento che è anche ricordo intimo e personale di uno dei più grandi artisti e designer del Novecento.
I disegni dei bambini nella storia dell’arte

DOMENICA 23 SETTEMBRE

→ ore 11
I disegni dei bambini nella storia dell’arte
con Claudio Franzoni e Simonetta Nicolini
Nel corso dell’Ottocento, si fa lentamente strada una domanda del tutto nuova: c’è un rapporto tra i bambini e l’arte?Uno dei primi a proporre il tema fu, di fatto, Gustave Courbet: nel suo Atelier un bambino guarda con interesse il pittore, un altro disegna a modo suo steso per terra.Da questo momento in poi, i disegni dei bambini non vengono più guardati con supponenza come scarabocchi privi di valore: da un lato entrano nel dibattito dei critici e degli storici dell’arte, dall’altro vengono osservati con interesse dagli stessi artisti, fino a diventare a pieno diritto un momento cruciale del percorso educativo infantile.

→ ore 11.30
Elementi di base del Metodo Bruno Munari®
con Silvana Sperati
L’Associazione Bruno Munari è stata fondata nel 2001 con l’intento di promuovere la diffusione e lo sviluppo dell’opera e del metodo di Bruno Munari, nella scuola, nei musei, nelle biblioteche e ovunque si ritenga importante lo sviluppo del pensiero progettuale creativo.  La metodologia didattica, basata sul “fare per capire”, sul “dire come – e non cosa – fare”, ripresa e continuata per più di trent’anni da alcune collaboratrici dirette di Bruno Munari, è stata fatta oggetto di un’accurata analisi critica al fine di consolidarne i fondamenti pedagogici.  A seguito di questa importante opera di rifondazione, l’ABM organizza percorsi di formazione specialistica abilitante all’uso del Metodo Bruno Munari® per l’educazione artistica e lo sviluppo del pensiero progettuale creativo.  Per Scarabocchi una delle allieve e collaboratrici di Bruno Munari propone un percorso formativo dedicato all’insegnamento del Metodo.

→ ore 17.30
Scarabocchi, pastrocchi e disegni
con Anna Oliverio Ferraris
Prima di entrare nel terreno della rappresentazione i bambini si impossessano di un alfabeto universale dei segni.  Un passaggio significativo è quando comprendono che quei segni, che non corrispondono ad alcun oggetto reale, possono però stare “al posto“ degli oggetti reali.  Come è universale l’alfabeto dei segni così è universale l’inclinazione dei bambini verso il disegno.  Questo rappresenta infatti uno spazio di transizione tra l’interiorità e l’esteriorità, un ponte tra sé e il mondo, in una età in cui altre forme espressive, come il linguaggio e la scrittura, non sono ancora padroneggiate.

programma completo scarabocchifestival.it