Scuola per la Buona Politica #1
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Dic

mercoledì 10 gennaio ore 18

LUIGI FERRAJOLI
in
CONTRO DISCRIMINAZIONI E DISEGUAGLIANZE

Primo dei cinque incontri, uno al mese, ideati dalla Scuola per la Buona Politica per la formazione e l’autoformazione del «cittadino educato» (come lo chiamava Norberto Bobbio), soggetto consapevole e attivo di una democrazia pluralista.
In Italia negli ultimi dieci anni le persone in condizioni di povertà sono raddoppiate, mentre il numero dei super-ricchi è aumentato.  Sono dati in linea con quelli che riguardano le diseguaglianze globali di reddito e di ricchezza, cresciute quasi ovunque a partire dagli anni Settanta, quando – come scrive Stiglitz – «le regole del gioco sono state cambiate a vantaggio di quelli in alto e a svantaggio di quelli in basso».  Ma non è tutto.  L’esplosione delle diseguaglianze economiche e sociali si è accompagnata alla produzione di un diritto diseguale, che discrimina in particolare i poveri e i migranti, destinatari di leggi e provvedimenti di ispirazione razzista.
Che ne è dell’art. 3 della Costituzione, che vieta ogni forma di discriminazione, legata a «sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali»?  E del suo celebre secondo comma, che impone alla Repubblica di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese»?
Che cosa fa – o potrebbe fare – la politica per dare attuazione a questi articoli?  È ancora realistico perseguire l’obiettivo della piena occupazione o serve una qualche versione di reddito di cittadinanza per garantire a tutti dignità e diritti?
Lo abbiamo chiesto a filosofi, giuristi, sociologi, economisti che, anche quest’anno, ci aiutano a riflettere su uno dei problemi più drammatici del nostro tempo.

Incontro con Luigi Ferrajoli
Il principio di eguaglianza ha due dimensioni, oggi entrambe violate: l’eguale valore delle differenze di identità personale e la riduzione delle disuguaglianze nelle condizioni materiali di vita.  Nel primo significato esso è violato dal riemergere di culture xenofobe, razziste e maschiliste e da conflitti identitari di tipo religioso o nazionalistico; nel secondo significato è violato da un’esplosione delle diseguaglianze che non ha precedenti nella storia e che è determinata dai poteri selvaggi del mercato globale e dalle politiche liberiste ad essi subalterne.


prossimi incontri

→ giovedì 1 febbraio ore 18
ENRICO GARGIULO
ALLERTA SIAM RAZZISTI

→ giovedì 8 marzo ore 18
MAURIZIO FRANZINI
LA DISEGUAGLIANZA ECONOMICA, OGGI

→ giovedì 5 aprile ore 18
MARIA VITTORIA BALLESTRERO
REDDITO SENZA LAVORO, LAVORO SENZA REDDITO

→ giovedì 3 maggio ore 18
CHIARA SARACENO
VECCHI E NUOVI POVERI