SERSE COPPI, L’ANGELO GREGARIO
23
Mag

mercoledì 19 giugno ore 18

Su un intimo, silenzioso, rapporto speciale

presentazione del libro di e con LUCIO RIZZICA edito da INFINITO
con Franco Balmamion, Roberto Livraghi e Luciana Rota (curatrice)
musiche di Rossella Spinosa
nell’ambito di Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi

Fu un silenzioso, intimo, speciale rapporto di mutuo soccorso quello tra Fausto e Serse Coppi.  Serse era per Fausto non solo il fratello minore da istruire ma forse l’unica persona sulla quale poter fare affidamento anche nel privato.  E Fausto per Serse era sangue del suo sangue, a cui sentiva di dover coprire le spalle per affettuosa devozione e un infinito rispetto fraterno.  Serse era il quinto dei fratelli Coppi, il più piccolo.  La copia esatta di Fausto.  E del campionissimo era l’angelo e il gregario, soprattutto nelle sfide contro Bartali.  Serse morì per le conseguenze di una caduta durante il Giro del Piemonte.  Aveva 28 anni.  Quel giorno di giugno del 1951, mentre Serse spirava, Fausto si aggirava per i corridoi della clinica Sanatrix di Torino come un leone in gabbia.  L’airone aveva gli occhi al cielo trasfigurati dal pianto.  Non faceva che ripetere disperato: «Aveva ragione mamma, non avremmo mai dovuto correre».