TUTTI I COLORI DI BARBARA BALDI
23
Apr

giovedì 23 maggio ore 21

A TU PER TU CON UNA DISEGNATRICE DA PREMIO

con Barbara Baldi e Caterina Arcangelo, direttore editoriale “FuoriAsse – Officina della cultura”
a partire da Lucenera e Ada, entrambi Oblomov
in collaborazione con Cooperativa Letteraria

 

I LIBRI

LUCENERA
Il tempo scorre nella Contea di Nottinghamshire, le stagioni si inseguono, anche quelle della vita.  Con la morte della Contessa, Clara eredita l’intera tenuta e la sorella, contrariata, il patrimonio in denaro.  Le sorelle si separano.  Clara abbandona gli abiti signorili per indossare quelli da lavoro, decisa a risollevare le sorti della tenuta che cade in un drammatico declino.Nonostante i sacrifici è costretta a vendere, congedare la servitù, e abbandonare dolorosamente la tenuta e il clavicembalo, sua grande passione.  Cambia nome e si fa serva presso un’importante famiglia di nobili; lavora sodo, ha bisogno di denaro per poter tornare di nuovo a Flintham Hall, un giorno.  Quel giorno arriva, Clara torna e nel mucchio di lettere accumulate nel tempo, scorge una lettera della Royal Academy of Music di Londra.Un messaggio che Clara non sperava più di ricevere ora è tra le sue mani.  Lo sguardo di Clara, ora, va oltre il cancello della tenuta.
Con Lucenera Barbara Baldi ha vinto nel 2018 il Premio Micheluzzi e il Premio Gran Guinigi come miglior disegnatrice.

ADA
Inizio del Novecento.  Ambientazione mitteleuropea.Un padre ignorante e autoritario, un taglialegna, vive con la figlia ai margini di un bosco.  La figlia, Ada, è la vittima – incompresa, maltrattata – sulla quale egli scarica aggressività e frustrazione.  La ragazza ha talento e curiosità per la pittura, ma il padre disprezza l’arte e il lavoro intellettuale.  Ada capisce ben presto che lo scontro frontale non paga e, apparentemente sottomessa, coltiva la propria passione in silenzio e all’insaputa del padre, con l’aiuto di uno studente conosciuto a scuola anni prima.  I due non si frequentano, ma si scambiano libri, disegni, colori, che lasciano in un luogo sconosciuto ad altri.  La pittura è per Ada una dimensione parallela di libertà e un vero e proprio percorso di empowerment, che la porta alla consapevolezza di sé.