Uccidete Guido Rossa
26
Feb

lunedì 11 marzo ore 21

40 anni dall’assassinio dell’operaio che si oppose alle Br

presentazione del libro di e con DONATELLA ALFONSOMASSIMO RAZZI edito da CASTELVECCHI
con Ettore Boffano e Giovanni De Luna

Guido Rossa, operaio e sindacalista all’Italsider di Genova Cornigliano, iscritto al Pci, viene assassinato il mattino del 24 gennaio 1979, mentre sta entrando in auto per recarsi a lavoro.  Secondo la colonna genovese delle Brigate Rosse, la sua colpa è stata di aver denunciato, tre mesi prima della sua morte, un compagno di lavoro scoperto a diffondere in fabbrica volantini brigatisti.  Da quel momento cominciano la solitudine di Guido e i troppi misteri.  Era stato deciso solo un ferimento, ma un uomo del commando è tornato indietro per sparare i due colpi mortali: qualcuno nei vertici delle Br gli ha dato via libera?  Nonostante le pesanti condanne, Lorenzo Carpi, l’autista del gruppo, non è mai stato arrestato né rintracciato.  Dov’è fuggito?  E, soprattutto, è stato aiutato?  Da chi?  Nel movimento operaio genovese – e non solo – quella morte è uno spartiacque che segna il punto di rottura con il percorso delle Br: si rompe la zona grigia tra gli operai e l’area “silenziosa” che è finora rimasta a guardare gli attacchi ai simboli dell’industria e della politica, Aldo Moro incluso.