Un anno in Piemonte
18
Gen

venerdì 1 febbraio ore 18

Dodici mesi secondo l’occhio di un cronista

presentazione del libro di e con BEPPE GANDOLFO edito da ENNECI COMMUNICATION
con Giulio Biino e Patrizia Durante

Il 2018 è stato un anno in salita per il Piemonte: la crisi economica, le diatribe attorno al Salone del Libro, i passi indietro del Salone del Gusto tornato al chiuso del Lingotto, le titubanze e l’esclusione nella corsa alle Olimpiadi del 2026, i ripensamenti del nuovo governo Lega-5Stelle sulla Tav e sul Terzo Valico sono soltanto alcuni dei segnali di difficoltà evidenziati quest’anno.
L’improvvisa scomparsa di Sergio Marchionne lascia un doloroso vuoto nel mondo Fiat e dell’indotto auto che guarda sempre più all’estero.  L’arrivo e la presenza di turisti segnano una stasi, dopo anni di crescita eccezionali.  Per rilanciare il fascino di Torino si spera in Cristiano Ronaldo, acquistato dalla Juventus con un colpo di mercato.  E c’è chi storce il naso sul fatto che si affidi al calciatore più famoso del mondo – a sua insaputa – il compito di richiamare turisti in città e in regione.  Intanto la Juve spera proprio in Cr7 per mettere le mani sull’ ambita Champions.  Per il Toro una stagione anonima, intristita dai lutti per la scomparsa di bandiere granata come Sauro Tomà, Emiliano Mondonico e Gustavo Giagnoni.  Sul fronte della cronaca sono le questioni dei migranti a tenere banco.  I sentieri di Bardonecchia e le frizioni con la Francia segnano pagine che fanno riflettere.  Fra tante ombre, una luce illumina il 2018 in Piemonte.  È quella che si irradia dalla Cappella del Guarini riaperta dopo 21 anni di restauri.  Un gioiello del Piemonte per rilanciare il fascino di questa terra meravigliosa.
Beppe Gandolfo ripercorre – come tutti gli anni – dodici mesi di cronaca, politica, economia, turismo, cultura e sport con l’occhio del cronista, profondo conoscitore del territorio.