Valerie Solanas
18
Feb

venerdì 1 marzo ore 21

BIOGRAFIE RIBELLI #3
La donna che ha scritto SCUM (e sparato a Andy Warhol)

con Beatrice Dorigo e Margherita Giacobino
a partire dal libro di Breanne Fahs edito da Il Dito e La Luna

Valerie Jean Solanas (Ventnor City, New Jersey, 1936 – San Francisco, California, 1988) è stata definita in molti modi: una pazza, una femminista radicale, un’anomalia al di fuori del tempo, la Robespierre del femminismo…  Resta una figura unica, che non lascia indifferente chi la legga.
Dotata di intelligenza acuta e polemica, ma incapace di venire a patti con un mondo la cui multiforme ingiustizia e idiozia le apparivano patenti, Solanas scelse il margine come punto di vista privilegiato su quella società da cui si chiamava fuori.  Irriducibile nel suo solitario rifiuto di ogni canone, valore o criterio socialmente riconosciuto, la scrittrice Solanas ci mette di fronte a una delle critiche più radicali mai espresse sulla nostra civiltà.
«Dato che la vita in questa società è, nel migliore dei casi, una noia mortale e che nessun aspetto della società riguarda minimamente le donne, alle femmine dotate di coscienza civica, responsabili e avventurose non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario, istituire la completa automazione e distruggere il sesso maschile.» Questo è il folgorante inizio di Scum Manifesto, che Solanas vendeva per le strade di New York, e che fu pubblicato solo dopo che la sua autrice si rese protagonista di un eclatante episodio di cronaca, sparando a Andy Warhol il 3 giugno 1968.
Scum Manifesto è stato, in questi cinquant’anni, scoperto e riscoperto, criticato, amato e sofferto da donne di ogni parte del mondo (e anche da uomini); qualcuno ha cercato di adattare la sua autrice a schemi teorici che non erano suoi; ma, soprattutto, Scum Manifesto ha ispirato scrittrici, attrici, artiste, registe.