Parlare insieme di futuro

Durante la giornata di Venti futuri (il nostro ventesimo compleanno!) si è tenuto A libro aperto, il Book Party del Circolo. Dopo l’ora di lettura tutti assieme seduti a terra sui cuscini e alla conversazione intorno ai libri scelti, al centro della sala grande è stato posizionato un cartellone su cui, chi voleva, poteva lasciare la propria risposta alla domanda: quali sono i tuoi consigli di lettura per parlare insieme di futuro?

Ecco le risposte:

  • Mattatoio n. 5 – Kurt Vonnegut 
  • Aspettando primavera, Bandini – John Fante
  • Il Gattopardo – Giuseppe Tomasi di Lampedusa 
  • Melanconia di classe – Cynthia Cruz
  • Trilogia della città di K. – Ágota Kristóf
  • 4321 – Paul Auster 
  • La prima radice – Simone Weil
  • King Kong Theory – Virginie Despentes 
  • Trasforma le tue ferite – Elena Lupo
  • Works – Vitaliano Trevisan
  • Eppure noi due – Giulia Marziali
  • Quando il mondo dorme – Francesca Albanese
  • Importanti oggetti personali e memorabilia dalla collezione di Lenore Doolan e Harold Morris, compresi libri, abiti e gioielli – Leanne Shapton
  • Vorrei trascorrere una domenica da uomo – Alba de Céspedes
  • Il maestro e margherita – Michail Bulgakov 
  • Il mondo al contrario – Roberto Vannacci
  • A volte ti amo – Matteo Lancini
  • Contro l’uso di mangiare carne – Plutarco
  • Il racconto dell’ancella – Margaret Atwood
  • Il libro delle streghe – Joyce Lussu
  • Diario – Anne Frank
  • Ragazze elettriche – Naomi Alderman
  • Pechino pieghevole – Hao Jingfang
  • Membrana – Chi Ta-wei
  • Sulla fotografia – Susan Sontag
  • Una cosa spirituale – Vasco Brondi
  • Cartagloria – Rosa Matteucci
  • L’amica geniale – Elena Ferrante
  • 1984 – George Orwell
  • Il partigiano Johnny – Beppe Fenoglio

E davanti a questi titoli può essere curioso provare a individuare i fili che attraversano i tanti, diversi titoli e come una brossura li tengono assieme. Perché sarà pur vero che un Book Party non può essere un campione per poter fare l’analisi del tempo in cui viviamo, ma è altresì reale che ne sarà in qualche modo espressione. Ciò che potrebbe emergere da una prima lettura è che non si tratta di una lista di libri rassicurante. Molti di questi raccontano di futuri distopici o cercano di mettere in guardia dai pericoli che corriamo. Pongono in allarme alcune delle possibili evoluzioni che stanno pian piano prendendo consistenza.

Non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno dirci che il tempo in cui viviamo non è rassicurante e il Book Party ne fa da specchio. Si potevano scegliere dei libri di immaginazione, magia, leggerezza e invece pare essere presente (quasi) in tutti un monito all’attenzione. E da qui può scaturire una domanda ancora più ampia: in che modo i libri possono continuare a essere degli strumenti utili quando iniziamo ad avere paura del futuro o quando ci sembra che il presente sia già compromesso? 

Noi crediamo fortemente nel loro ruolo allo stesso tempo di sguardo nuovo e di memoria, ma in che modo può avere un impatto concreto nel nostro tempo? 

Caro lettore e cara lettrice che ci stai leggendo, non stai trovando in questo testo delle risposte, ma ulteriori domande. E dunque apriamo anche a te questa riflessione e ti invitiamo a condividere ciò che ti è venuto in mente leggendo queste righe. A dirci quali ulteriori fili comuni in questa lista di libri o se ne hai letti alcuni. Ti aspettiamo per andare avanti a ragionare su scrivilo@circololettori.it