Cosa manca al nostro tempo dell’effimero?
Forse un paradigma interpretativo, ancorato alla memoria del passato ma capace di orientare il futuro. Perché la storia non è un fluire incessante: se si trovano adeguati strumenti di lettura, noteremo l’esistenza di avvenimenti che offrono occasioni per riflettere sulla vita collettiva.
La cassetta degli attrezzi la mettono a disposizione i classici, libri che non offrono soluzioni semplificate, ma ripropongono antichi dilemmi, non presentano un’immagine unilaterale ed edulcorata dell’uomo e del mondo, ma danno da pensare.

Da questa idea nasce il Festival del Classico, lezioni, dialoghi, letture, dispute dialettiche, presentazione di libri, spettacoli teatrali, alimentati dalle parole della letteratura e della filosofia, sullo sfondo della storia. Il presidente onorario della rassegna è Luciano Canfora; Ugo Cardinale e Massimo Arcangeli i curatori.

Un festival per andare verso il futuro con lo sguardo ben ancorato al passato.

Le Edizioni

2020 | Homo sive Natura: guerra, pace, malattia nella spirale della storia

I classici conquistano il web. Con l’edizione digitale del Festival del Classico, oltre 30 tra lezioni, dialoghi, letture e incontri riservati alle scuole. È Festival del Classico Reloaded.
I classici non hanno confini: al festival molti gli ospiti internazionali come la filosofa Martha Nussbaum, gli scrittori Abraham B. Yehoshua e Daniel Mendelsohn, la “Comma Queen” del New Yorker Mary Norris, la politologa della Princeton University Melissa Lane. In programma le lezioni di Luciano Canfora, Eva Cantarella, Giulio Guidorizzi, Maurizio Bettini, Massimo Cacciari e Federico Condello. E ancora i dialoghi: tra le filosofe Simona Forti, Michela Marzano, Giorgia Serughetti e Riccardo Piaggio; Elena Loewenthal, Alberto Melloni e il rabbino Alberto Moshe Somekh; Gennaro Carillo, Francesca Mannocchi, Laura Pepe e Giorgio Zanchini; Ivano Dionigi e Pietro Del Soldà; Silvia Bencivelli, Giorgio Ficara, Sergio Givone, Vera Tripodi; Anna Caffarena, Lucio Caracciolo, Sandro Orlando e Luciano Canfora.
I classici a voce alta: con il poeta Milo De Angelis e il suo intervento sul De rerum natura; con il reading dell’attrice Chiara Francini La guerra non ha un volto di donna a cura di Olimpia Imperio.
I classici si mettono in gioco: con il Torneo di disputa classica, competizione dialettica quest’anno via Zoom, tra squadre di studenti e studentesse del Piemonte; e con gli incontri riservati ad allievi e allieve delle scuole che avranno l’occasione di dialogare con Martha Nussbaum, Luciano Canfora, Ivano Dionigi, Maurizio Bettini e Matteo Nucci.
I classici tengono svegli: per aspettare il festival, La notte degli eroi, sabato 28 novembre dalle ore 22.30, speciale maratona condotta da Neri Marcorè, protagonisti Matteo Nucci, Chiara Valerio, Melania Mazzucco, Andrea Marcolongo e Roberto Vecchioni.

scopri il programma completo (29 novembre-4 dicembre)

2019 | La verità ci renderà liberi

La verità ci renderà liberi: un augurio e una speranza.
Siamo abituati a percepire un potere che occulta gli arcana dominationis, che viene sentito come ingannevole e oscuro, ma mai come in questo tempo sentiamo il bisogno di trasparenza e di affermare il diritto alla verità contro le falsificazioni.
Ma quale verità?
La parola rimanda agli albori della cultura greca quando irruppe sulla scena nella ricerca di una via lontana dal cammino consueto degli uomini e divenne poi protagonista dello scontro tra Socrate e i sofisti durante il primo esperimento di democrazia in Atene.
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2018 | Res publica. Il potere dei cittadini

In questo tempo di incertezze - politiche, sociali, esistenziali - da più parti si avverte il bisogno di interrogare il passato. L'obiettivo non è cercare facili ricette, ma ritrovare il “pensiero lungo” delle riflessioni durature e affrontare con maggior consapevolezza i problemi del presente e i dilemmi irrisolti della res publica.
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