TUTTO IL MEGLIO
DELLE POSTE

MA SENZA FARE LA FILA


maggio 2026

Caro Circolo,
mi succede sempre più spesso di iniziare libri che sulla carta dovrei amare, autori giusti, storie promettenti, e poi, dopo qualche pagina, qualcosa non scatta. Continuo a leggere per ostinazione, ma un po’ annoiata e senza convinzione. La mia domanda è: quando è giusto arrendersi a un libro? Bisogna insistere o si può chiuderlo senza sensi di colpa?
Un saluto, 
L.

Cara L.,
non esiste alcuna legge non scritta che obblighi a finire tutti i libri che si iniziano. La lettura non è un esame da superare né una maratona da portare a termine a ogni costo. Se un libro non ti prende, chiuderlo non è un fallimento: è semplicemente fare spazio a un altro.
Detto questo, a volte vale la pena concedere a un libro qualche pagina in più: certe storie hanno bisogno di tempo per trovare il loro ritmo, proprio come certi incontri.
La buona notizia è che i libri sono pazienti. Se oggi non è il momento giusto, possono aspettare anni su uno scaffale e tornare a parlarci quando siamo cambiati noi. Chiuderne uno, quindi, non significa dirgli addio: al massimo è un arrivederci.

il Circolo


aprile 2026

Salve Circolo
sono molto contenta di questa posta per potermi lamentare. Sostanzialmente voglio dire che a 40 anni mi sembra che manchi tutto, che si sia spezzata una linearità.
Ma come mi ripeto per consolarmi, ognuno è nel suo tempo e ha il suo tempo.
Altra lamentela: da quando vengo al Circolo purtroppo non ho fatto conoscenze.
Grazie per farmi compagnia con i vostri eventi. Sono sempre molto interessanti e coinvolgenti.
Cordiali saluti
T.

Cara T.,
grazie per averci scritto – e ancora di più perché la tua è la prima lettera arrivata a scrivilo@circololettori.it: inaugurarla con le tue lamentele ci sembra un ottimo inizio.
Crediamo che quella sensazione che descrivi, quando sembra che la vita abbia perso la sua linearità, possa essere più condivisa di quanto si possa pensare. Ci piace molto la frase con cui provi a consolarti: «ognuno ha il suo tempo». Non è sempre facile tenerla a mente, ma è una buona compagna di strada (comunque, c’è telepatia fra di noi: tu non potevi saperlo, ma è proprio «tempo» la parola del nostro aprile!).
Ci dispiace un po’ sapere che al Circolo non hai ancora fatto molte conoscenze, ma a volte i luoghi dei libri, abbiamo imparato negli anni, lavorano piano, con un tempo tutto loro: prima, a poco a poco, diventano familiari, poi – magari tra una presentazione e l’altra – arrivano anche le chiacchiere e gli incontri. Come succede, a volte, con alcuni libri. Non pensi?
Grazie a te che continui ad abitare il nostro Circolo e, chissà, magari ci hai anche fatto venire in mente un’idea per chi, come te, viene in via Bogino da solo e vorrebbe uscirne in compagnia.

il Circolo


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