
Il facocero Gino
Si è addormentato per il troppo vino
giorno e notte a pancia in giù è restato
e i funghi sulla sua schiena un nuovo strato han creato.
Quando si è svegliato gli dispiaceva sfollare i nuovi arrivati
dopo un breve accordo sull’affitto gli inquilini son restati
ma il beneficio non era mica finito
gli insetti sulla schiena gli toglievano ogni prurito!
La moka Tina
Per tanti anni ha lavorato notte e mattina
un caffè a ogni ora per gli abitanti della sua casa
e mai una lamentela – no mai – anche se era stufa rasa
Poi un dì tutto è cambiato
la macchinetta con le cialde ha spopolato
In fondo all’armadietto l’han riposta
e al «perché?» nessuna risposta
ma lei ora è pronta alla vendetta
«bucherò tutte le tue cialde» maledetta macchinetta!


La signora Gianna
Era conosciuta per la troppa calma
l’unico movimento era quello del treno
ogni giorno verso Ascoli Piceno
dopo tanto vagare un’emozione aveva trovato
sbirciare sul telefono della vicina non era poi un agguato
di giorno in giorno la passione era avanzata
e la contrattura al collo non l’aveva aiutata
purtroppo la conversazione tra amanti non aveva terminato
facile che di notte un collo più lungo aveva sognato
detto, fatto! la mattina le ossa si eran trasformate in squame
nessun gossip più le sarebbe sfuggito, nessuno in tutto il reame.
Ci sono esseri che portano il caos nel mondo
smontano tutto ciò che componga un perfetto tondo
ma una nuova specie a loro si è unita
è la picciozanza che batte tutti senza alcuna partita
ad alcuni in realtà genera allegria
vedere tutto quel movimento lungo la via
infatti il suo intento non è pungere o far paura
niente di tutto questo rientra nella sua vera natura
ai monopattini elettrici dedica tutto il impegno
li prende, li sposta e li butta giù con ingegno
ma alla picciozanza basta che lo si dica
ai monopattini preferisce comunque una bella vita!


Al nonno Antonino
han comprato il telefonino
e dopo aver passato gli ultimi anni a rimproverare
chi stava sempre attaccato al cellulare
ora passa le sua giornate
tra messaggini e chiamate.
E pi pi pi – il suono dei tasti – si sente tutto il giorno
tanto che non gli si riesce più a stare intorno
per non parlare della sorte toccata al suo nipotino
a ogni visita costretto – delle funzioni – a fargli il riassuntino
il piccolo Mattia a un certo punto si è stufato
e il nonno pur di convincerlo ha deciso che lo avrebbe pagato
mance sontuose a ogni pranzetto
e il bimbo pian piano si è fatto un bel gruzzoletto!
La pesciolina Abbondanza
era un premio vinto alle giostre nell’ultima vacanza
un pescetta tutta rossa e arzilla
che nel suo sacchetto di plastica si sentiva una coccodrilla
che amore sconfinato per lei a prima vista
la sua nuova padroncina la metteva prima nella lista
ma dopo qualche giorno a nuotare nella boccia
di attenzione non le veniva data neanche più una goccia
allora Abbondanza del nero prese il colore
e tutti i giorni ripeteva una canzone
“Se tu non mi cerchi è peggio per te
sono la regina della boccia e sto bene da me
quando tornerai farò la superiore
o forse no, perché il tuo sguardo mi fa bene al cuore”
La pescetta da nera a rossa prese ogni giorno a cambiare colore
e fu così che ottenne di nuovo un’alta considerazione!


Il Martin giocatore
Passa online tutte le sue ore
sfida user dall’altra parte del mondo
di cui si è guadagnato un affetto profondo
ma quando esce a camminare
nessuno gli riconosce quel talento geniale.
Dove siete sfidanti benedetti?
si guarda attorno con occhi circospetti
decide allora di incorporare lo schermo alla sua testa
è di certo il modo migliore per non uscire dalla festa
ma – oh oh – a un problema non aveva pensato
pian piano il suo personaggio sarebbe diventato
le prime a cambiare furon le braccia
tentacoli ovunque – utili in mare per fare la caccia
ma senza le dita come faceva a giocare
pulsanti e bottoni non poteva schiacciare
dovette adattarsi a tornare chi era
glorioso eroe per i leoni da tastiera.
