Ci troviamo a vivere un’epoca di passaggio, senza avere alcuna certezza riguardo a quanto ci riserva un futuro che si avvicina con sempre maggiore rapidità al nostro presente. Saggi, romanzi, film, profetizzavano ormai da anni il tempo in cui umani e non umani avrebbero condiviso spazi non solo fisici ma di pensiero, sociali e comunicativi. Aveva visto giusto chi ci raccontava una possibile pacifica convivenza, o piuttosto chi provava a metterci in guardia in quell’incantevole modo che ha la nostra capacità di creare storie che diventano mondi possibili?

 In ogni caso quel tempo è arrivato. Stiamo vivendo un momento storico nel quale giorno dopo giorno l’Intelligenza Artificiale diventa sempre più invasiva.

Siamo pronti?

Diversi, tra gli scienziati che hanno contribuito alla sua creazione, hanno chiesto una moratoria nello sviluppo poiché secondo loro potrebbe essere a rischio la sopravvivenza della nostra stessa Specie. Il Papa, nell’enciclica Magnifica Humanitas, da Pontefice e da laureato in Matematica, ha scritto della necessità di un’Intelligenza Artificiale più morale. Queste sono solo alcune delle voci preoccupate che si sono alzate per farci riflettere sul rischio di un’Intelligenza Artificiale che meccanizzi ciò che è umano – dal lavoro alla socialità, dalla sensibilità alla comprensione. E che progressivamente si sostituisca a noi, fino al momento in cui di fatto risulteremo obsoleti. 

Contestualmente, invece, c’è chi ritiene che l’Intelligenza Artificiale ci offra potenzialità finora sconosciute, capaci di migliorare la qualità della nostra vita, senza temere la possibilità che essa limiti il pensiero critico e sia da ostacolo alla giustizia sociale e alla solidarietà tra i popoli. Al contrario, pensa che l’IA possa essere una risorsa, che possa essere alleata dell’Umanità, in tantissime sfere di azione e pensiero.

Chi ha ragione?

Il Circolo dei lettori e delle lettrici da 20 anni (il 3 ottobre festeggiamo il nostro compleanno!) è luogo di Intelligenza Naturale, rifugio intellettuale permanente che produce pensiero, analisi, immaginazione e, anche, perché no, intrattenimento. Spazio in cui ciò che ci rende umani trova casa e si riverbera grazie alla condivisione di suggestioni e al confronto fra differenze. 

Questa nuova, ricchissima stagione, la intitoliamo proprio Intelligenza Naturale, quella grazie alla quale siamo diventati ciò che siamo, dal 2006 a oggi. Luogo di pensiero in cui dialogare, fra posizioni diverse, non per capire chi ha ragione, ma per continuare a riflettere e interrogarci, mantenendo vivo ciò che è alla base del progresso naturale dell’Umanità.

 


 

La stagione 2026/2027 della Fondazione Circolo dei lettori si intitola Intelligenza Naturale e si interroga su una delle questioni più urgenti del nostro tempo: come integrare le nuove intelligenze al nostro bagaglio storico e a ciò che siamo. La nostra risposta è generare un ponte che permetta di integrare ciò che è stato, dandogli valore, insieme alle nuove forme che è necessario immaginare per affrontare il presente. In questa direzione nasce la collaborazione con l’artista Flavia Bucci che ha lavorato su alcune foto scattate da noi negli interni del Circolo, luogo amato dalla cittadinanza, da 20 anni casa di lettori e lettrici, in cui produciamo e condividiamo cultura. E proprio nel dialogo visivo tra il luogo in cui avviene e l’opera di una giovane artista che intravediamo un ponte, di intelligenza, apertura e riflessione, verso il futuro.