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Maggio 2026

Di Fruttero (e del Lucentini immaginario)

Quando un giornalista – in occasione dell’uscita di A che punto è la notte (1979) -, chiede a Carlo Fruttero dove si trovi Franco Lucentini, lo scrittore risponde senza battere ciglio che Lucentini non c’è perché in realtà non esiste e che l’ha inventato lui. Inoltre, aggiunge che era ben ora di confermare questa voce […]

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L'osservatorio
Sei dozzine di matite e una doccia fredda all’alba

Cinque o sei dozzine di matite per ogni romanzo. George Simenon le disponeva sulla scrivania, le consumava con regolarità e smetteva di usarle quando diventavano troppo corte. Non le buttava: le conservava in un cassetto e poi le regalava ai bambini. Un dettaglio minimo, rivelatore di un rapporto con la scrittura concreto e quasi artigianale. […]

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L'osservatorio
Il tempo infinito delle dive

Ci sono figure che non smettono di parlarci, e raccontarsi, anche quando il tempo sembra averle superate. Accade con i grandi libri, e accade spesso con le dive del cinema. Non è solo una questione di nostalgia o bellezza: è qualcosa di più sottile, che ha a che fare con la loro capacità di essere […]

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L'osservatorio
Incipit

Caro lettore e cara lettrice ci hai trovati!   Se sei arrivato fin qui – intanto ottimo lavoro – inoltre, se hai in mente una storia da scriverci a partire dall’incipit che hai trovato non perdere tempo! Possono essere tre righe o una pagina intera: noi stiamo solo aspettando di leggerti! E poi chissà, potresti […]

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L'osservatorio
Consigli sul tempo. C’era una volta in America

di Sergio Leone (1984, con, tra gli altri, R. De Niro, E. McGovern, J. Woods, J. Pesci) Se pensi sia azzardato scegliere C’era una volta in America come opera d’arte per indagare il concetto di tempo, allora probabilmente non ancora sai ciò che stai per leggere. Sergio Leone, dopo aver realizzato la Trilogia del dollaro, […]

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L'osservatorio
Una nuova idea di libro aperto

Per individuare un’opera servono due informazioni principali: titolo e autore. Questa potrebbe sembrare una condizione indiscutibile, ma in realtà non lo è. O meglio non lo è sempre stato, e soprattutto non da tutte le parti. La concezione che un’opera appartenga a qualcuno è un’idea non solo occidentale ma anche contemporanea. E volendo aggiungere un […]

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L'osservatorio
L’opera aperta come atto di dialogo: la lezione di Umberto Eco

Per Umberto Eco, ogni opera è una rete di possibilità. Anche quando appare formalmente compiuta, non si può mai considerare davvero chiusa. Comprenderla significa, in qualche misura, reinventarla. Ogni fruizione è un’esperienza unica, perché ogni volta l’opera si attualizza in una prospettiva diversa. È in questo continuo riattivarsi che risiede la sua vitalità.   Lui […]

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L'osservatorio