Sei dozzine di matite e una doccia fredda all’alba
Cinque o sei dozzine di matite per ogni romanzo. George Simenon le disponeva sulla scrivania, le consumava con regolarità e smetteva di usarle quando diventavano troppo corte. Non le buttava: le conservava in un cassetto e poi le regalava ai bambini. Un dettaglio minimo, rivelatore di un rapporto con la scrittura concreto e quasi artigianale. […]
