Leggere dappertutto.
Leggere tutt*.
Non lasciar solo nessuno.

Questo si propone di fare la Fondazione con una serie di iniziative di responsabilità sociale che mirano a coinvolgere chi, troppo spesso, rimane ai margini della società. Poiché i libri, come le storie che racchiudono, sono un bene comune che può e deve essere condiviso, la Fondazione li porta laddove ce n’è più bisogno. Perché i libri possono diventare uno strumento efficace di inclusione.

Grazie ai volontari per la lettura, le storie raggiungono gli ospedali del territorio. Attraverso progetti, scrittori e intellettuali, arrivano nelle carceri, per dialogare con i detenuti, perché cittadinanza e partecipazione sono un reale bisogno anche all’interno di quelle mura.

info volontarilettura@circololettori.it

I Volontari per la lettura

Libri, storie e dialoghi negli ospedali

I volontari per la lettura di tutte le età, formati attraverso corsi con esperti, si prendono cura delle persone e ne alleviano la solitudine. Portano i libri negli ospedali, grazie alla collaborazione tra la Fondazione e le Biblioteche Civiche Torinesi, che nelle strutture curano il prestito dei libri. Operano nei luoghi della malattia tutto l’anno e con il progetto Pagine in corsia, inserito nel programma del Salone OFF del Salone Internazionale del Libro di Torino, leggendo per e con i degenti, per creare situazioni di dialogo e svago, di chiacchiera intorno ai libri e alle storie. Sono coinvolti a oggi: Mauriziano (Reumatologia, Medicina II, Neurologia, day-hospital oncologico), Molinette (Psichiatria e SPDC e CDA; day-hospital oncologico e Sale COES), Gradenigo (tutti i reparti), ospedale Cottolengo (Riabilitazione), Istituto U.N.I.Vo.C.

Traduzione in LIS

Con E.N.S. e Cooperativa Segni d’Integrazione

Grazie alla preziosa collaborazione con E.N.S. – Ente Nazionale Sordi e la Cooperativa Segni d’Integrazione, da tre anni a questa parte la Fondazione sta riuscendo nel suo obiettivo di coinvolgere anche i lettori non udenti in numerosi appuntamenti organizzati nella sede torinese.
La partecipazione a presentazioni editoriali e incontri di vario genere, infatti, è resa possibile dalla traduzione istantanea in LIS, cioè nella lingua dei segni italiana.

Progetti nelle carceri

Libri, storie e dialoghi all’interno di quelle mura

La Fondazione arricchisce ogni mese la biblioteca della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno con le novità editoriali, in collaborazione con le case editrici italiane e le Biblioteche Civiche Torinesi, portando i romanzi di cui più si parla. Fa incontrare ai detenuti i migliori autori del panorama letterario.
Organizza, nell’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti e nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, laboratori per far ragionare ragazzi e adulti sulle proprie biografie, al fine di imparare a raccontare la propria storia.
E ancora, negli stessi giorni dei festival della Fondazione, come Torino Spiritualità, Festival del Classico e Scarabocchi, un pezzo della programmazione si sposta in carcere, con incontri dedicati ai detenuti.
Tra le iniziative passate ricordiamo il workshop teatrale curato da Salvatore Striano, ex detenuto che in carcere ha scoperto il teatro e la scrittura, che, insieme alla scrittrice Elena Stancanelli, ai registi Davide Ferrario e Gaetano di Vaio e all’attore Daniele Bacci, ha condotto un laboratorio sulle opere di Shakespeare. E ancora, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, la Fondazione ha ideato un incontro a più voci per i detenuti, con Giulio Biino, Davide Ferraris, Rosita Ferrato, Antonio Pascale, Jacopo Rosatelli ed Elena Stancanelli, arricchito dal laboratorio firmato Merende Selvagge per i bambini delle detenute che abitano in carcere con le mamme.