Penelope, Pandora, Arianna e Aracne

con Giulia Caminito
a partire dal libro edito da La Nuova Frontiera Junior (di Giulia Caminito, illustrato da Daniela Tieni)

Non ci sono solo Achille ed Enea, Odisseo e Ade: da Medea alle Sirene, da Antigone a Circe, il mito è costellato di figure femminili fragili eppure così forti, argute, tenaci. Giulia Caminito ci conduce nelle vite e nel sentire di quattro di loro, ne ricostruisce la storia, il punto di vista.
Al centro del racconto non sono le divinità, le guerre o i mariti, ma piuttosto i pensieri, i timori, le angosce e i desideri delle diverse eroine, arricchendo così la prospettiva unica del maschile con le tante protagoniste femminili che conquistano, combattono, risolvono.

#1 | Penelope

Moglie di Ulisse, lo aspetta a Itaca per vent’anni. Forte e astuta, riesce a rimandare un nuovo matrimonio con l’imbroglio di una tela che non finirà mai di tessere e la scusa di un arco che solo il marito sa tendere.

#2 | Pandora

Conosciuta nella mitologia greca come la prima donna mortale, il nome deriva da pan (tutto) e doron (dono): significa quindi “tutti i doni”. Il suo mito è legato al vaso che le fu affidato da Zeus e che lei, tradita dalla curiosità, ha aperto, liberando sulla Terra tutti i mali del mondo.

#3 | Arianna

Intelligente e scaltra, offre e suggerisce a Teseo lo stratagemma per uscire dal labirinto. Valorosa e determinata, per amore non esita ad abbandonare patrie e famiglia. È tradita da Teseo ma salvata da Dioniso, che diventato suo marito le regala un diadema il quale, tramutato in costellazione, brillerà in eterno nel cielo.

#4 | Aracne

Abilissima tessitrice, creava tele così belle che da tutto il regno arrivavano a Colofone per ammirarle. Sfidata in pubblica piazza la dea Atena, la sua eccessiva bravura fu punita: trasformata in ragno, fu condannata per l’eternità a tessere con la bocca e a penzolare dall’albero da cui voleva suicidarsi.

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