Un viaggio con Simone Regazzoni in quattro tappe video per esplorare storie e concetti di pensatori che della filosofia sono grandi maestri.
Per incuriosire, raccontare, iniziare (o continuare) a farsi domande.

SOCRATE (470 a.C.-399 a.C.)

Padre della filosofia intesa come amore per il sapere, ricerca della verità attraverso il metodo dialogico della domanda e della risposta, pratica la filosofia nello spazio della vita quotidiana di Atene: nel mercato o in piazza,  dialogando con le persone che incontra e ponendo loro domande, in apparenza semplici, ma che in realtà obbligano a pensare. Socrate dichiara di “non sapere”, in questo senso egli non insegna qualcosa ma aiuta a far nascere le idee nelle persone con cui dialoga.

PLATONE (427 a.C.-348 a.C.)

Allievo di Socrate, Platone incarna l’idea stessa di filosofia. A differenza di Socrate che faceva filosofia in piazza, Platone decide di fondare la sua scuola, l’Accademia, in una palestra a nord ovest di Atene. Qui i suoi allievi allenano l’unità di mente e corpo con esercizi di ginnastica e con il dialogo. L’obiettivo di questa filosofia come allenamento e cura di sé è diventare migliori il più possibile, elevarsi per raggiungere le idee.

DIOGENE DI SINOPE (DIOGENE IL CINICO) (405 a.C.-323 a.C. ca)

Originario della città di Sinope, in Turchia, Diogene arriva ad Atene dove inizia a fare filosofia. È uno dei personaggi più singolari dell’intera storia della filosofia, ed è chiamato “Socrate pazzo” per il suo comportamento. In verità fa coincidere interamente la filosofia con la vita, con la propria vita. Questa filosofia come forma di vita si ispira alla vita degli animali che con la loro semplicità incarnano, agli occhi di Diogene, un’idea di perfetta libertà. Per questo Diogene vive in una botte, si nutre di ciò che trova e non possiede quasi nulla.

TALETE (640 a.C-548 a.C. ca) E ANASSIMENE (585 A.C-528 a.C. ca) DI MILETO

Talete e Anassimandro sono due pensatori della natura (physis) vissuti nella città di Mileto, sulle coste della Turchia. Siamo agli albori della filosofia, quando il pensiero, per la prima volta, abbandona il mito e prova a spiegare con la razionalità l’origine del tutto. Secondo Talete tutte le cose e tutti i viventi avrebbero origine dall’acqua, intesa come principio primo da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna. Anassimene riprende l’idea di un elemento naturale come principio del tutto, ma sceglie l’aria.